Arrestata la donna che la gestiva e denunciate altre due persone

 

Due case di appuntamenti, una a Vercelli e una a Savona. Con l’accusa di sfruttamento della prostituzione e favoreggiamento della presenza in Italia di clandestini è finita in carcere una donna di nazionalità cinese, nella nostra nazione come clandestina, Wang Hongi, 44 anni. Secondo gli inquirenti della squadra mobile di Savona gestiva, con l’aiuto di due collaboratori, di cui uno residente a Vercelli, le case squillo. A Vercelli in via Alpi, al civico 28, mentre in Liguria in via Nizza. I militari l’hanno seguita nel suo viaggio dalla nostra città sino a Savona e, dopo che la stessa aveva accompagnato una nuova ragazza e aveva incassato la “tariffa”, l’hanno fermata. Nella borsa sono stati rinvenuti circa 5mila euro in contanti. A Vercelli, nell’appartamento di via Alpi, si prostituivano soprattutto donne asiatiche che venivano contattate tramite annunci su internet. L’appartamento di Savona era affittato da un italiano originario di Vercelli ma residente a Milano, indagato a piede libero.