I Carabinieri della Stazione di Santhià hanno denunciato in stato di libertà A.C., 51enne, cittadino italiano di origine marocchina residente in Santhià, perché ritenuto responsabile di minaccia aggravata e porto ingiustificato di oggetti atti ad offendere. Il 1° di luglio, alle 19:10 circa, a richiesta di un cittadino che segnalava una lite, gli operanti sono intervenuti presso il campo sportivo “Fabio Pairotto”, dove era in corso una partita di calcio a cinque, organizzata nell’ambito di un torneo tra giovani poco più che ventenni di Santhià e dei paesi vicini.
Gli accertamenti condotti dai Carabinieri intervenuti hanno subito consentito di chiarire che la lite era scaturita per futili motivi ed aveva avuto origine da una decisione arbitrale non condivisa dai protagonisti di un’azione dell’incontro. Con la complicità delle temperature del periodo, gli animi si sono surriscaldati, coinvolgendo prima qualche calciatore, poi alcune persone presenti ad assistere al match, tra le quali il denunciato, padre di uno dei ragazzi. Il 51enne, già presenti i Carabinieri, ha ben pensato di estrarre anche dalla tasca un cacciaviti e di brandirlo all’indirizzo di un uomo, che peraltro incarnava il ruolo di paciere e cercava di placarne l’ira, minacciandolo. Il 51enne è stato immediatamente bloccato dai militari che hanno preso e sequestrato il cacciaviti, accompagnandolo in caserma e procedendo a formalizzare nei suoi confronti la conseguente denuncia.