Marco Reis sognava una Grande Vercelli. Un ricordo personale nel segno di un’amicizia e una collaborazione che Marco non ha mia negato alla redazione del nostro giornale.

Marco Reis sognava una Grande Vercelli

Marco Reis amava Vercelli e il suo territorio. Come non ricordare “Le Città del riso” con l’invenzione dei Mondiali di Panissa e le visite guidate al mondo del riso con migliaia di scolari attirati sul territorio. Nel suo passato una carriera giornalistica che lo vide direttore dell’Amico del Popolo e redattore dell’Eco di Biella.

I funerali saranno celebrati sabato 6 luglio nella chiesa di San Salvatore alle ore 10,30. Nella stessa chiesa, venerdì 5 luglio alle 18, la recita del Rosario.

Grande Vercelli

La sua eredità per la città è La Grande Vercelli, ovvero il progetto “La Rete”, nato in seguito allo scempio dell’opificio romano. Marco aveva messo insieme tante menti brillanti sul tema archeologico prima, storico e culturale a tutto campo poi. Un’idea coraggiosa perché non era l’ennesima associazione ma una rete, appunto, non solo di gruppi ma di persone.

Dal 2013 verso il 2014 di mettere la politica vercellese alle corde perché si facesse qualcosa per la nostra città e i suoi tesori trascurati. Aveva chiesto che in candidati sindaco si impegnassero su alcuni punti cruciali, e aveva avuto quasi tutte le firme.

Si era speso molto, qualche timido riscontro, poi ostracismo totale. Fino alla rottura con la Giunta Forte per le tante promesse deluse.

I vercellesi hanno capito e apprezzato

Ma i vercellesi, in questi anni, hanno capito e risposto, folle oceaniche alle visite dell’anfiteatro, del porto romano, nei rifugi anti aerei, alle mostre, il festival della fisarmonica…

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La Rete è la sua eredità ed è in buone mani. “Sono ragazzi fantastici” diceva sempre e aggiungeva: “ma perché cercano esperti fuori città quando abbiamo già tutto qui?” Aveva sollevato lo scandalo che si fanno lavorare torinesi o calabresi… ma mai vercellesi. Sempre puntuale nello smontare delibere o trovare passaggi strani nei bandi.

Battaglie alle quali Notizia Oggi Vercelli ha sempre dato voce e continuerà a farlo.

In un video recente, il volto scavato dalla malattia, aveva lanciato le visite alla basilica di s Andrea e i dvd realizzati mettendoci la solita passione. Il suo sogno era la Grande Vercelli, realizzato in parte, perché è riuscito a far innamorare di tante vicende del nostro passato con uno stile diretto, poche parole e subito al succo della questione, in totale autonomia e auto-finanziamento. C’è ancora molto da fare però e dunque un sogno ancora da realizzare.

Personalmente l’ho conosciuto tardi, era un giornalista di razza. Nella sua vita è stato anche un politico che ci credeva, un grande curioso, comunicatore efficace.

Diverse le imprese che ha realzzato. A guidarlo un fiuto che aveva poi messo al servizio della città. Mi chiamava “ragazzo” e qualche lezione di giornalismo me l’ha certamente lasciata.

Ruvido è scomodo, ma genuino è geniale. Mi mancherà, ma è noto che Marco non gradisce sdolcinature, per cui chiudo qui.

Ciao Marco.

Gian Piero Prassi

Alla famiglia e agli amici di Marco le condoglianze del direttore Daniele Gandolfi e di tutta la redazione di Notizia Oggi Vercelli.