Lutto a Costanzana: morto Sandro Deregibus. Presidente della Famija Custansaneisa e attivo nel Carnevale.

Lutto a Costanzana: morto Sandro Deregibus

Costanzana è in lutto per l’improvvisa scomparsa di Sandro Deregibus (67 anni), presidente della Famija Custansaneisa, decesso avvenuto stanotte all’ospedale di Novara.

Era malato da circa un anno, ma era sotto controllo ed alternava periodi in ospedale e a casa.

Deregibus ha legato il proprio nome ad eventi come la “Festa d’la Mundina”, e a tutto ciò che riguardava il Carnevale.

Lascia la moglie Milena e la figlia Lara ed i suoi adorati nipotini.

“Sono sconvolta – dichiara quasi in lacrime il sindaco Raffaella Oppezzo – lo avevo sentito ieri. stava bene e era positivo”. Il turbamento del Sindaco è condiviso da tanti in paese, la notizia ha gettato nel dolore l’intera comunità.

Sospeso evento letterario

Il rosario si terrà sia stasera, mercoledì 23 gennaio 2019, alle ore 18 che domani (giovedì 24 gennaio) alle ore 17, mentre i funerali si svolgeranno venerdì 25 gennaio alle ore 15 nella chiesa parrocchiale di Costanzana.

In segno di lutto è stato sospeso l’evento Il the delle cinque che avrebbe dovuto svolgersi domenica 27 gennaio.

L’intervista a Notizia Oggi del luglio 2016

Anche la redazione e l’ufficio commerciale di Notizia Oggi Vercelli si uniscono al lutto. Sandro era sempre molto disponibile in occasione degli eventi di cui era organizzatore, l’intervista che segue risale al luglio del 2016, proprio in occasione della presentazione della “Festa d’la Mundina”.

Festa d’la Mundina: sagra nota in tutto il Piemonte

“Il nostro paese è da molti anni legato alla Festa d’la Mundina, un evento che ha saputo rinnovarsi ed adeguarsi ai tempi pur riaffermando sempre le nostre tradizioni e nel ricordo della Mondina». Una tradizione che viene rispettata ogni anno e, seppure la figura della mondina nel vercellese fa parte di ogni famiglia nel cassetto dei ricordi che non si dimenticano, Costanzana è l’unico paese della zona che la ricorda con una sagra dedicata. Per questo, dal 1990, mantenendo le memorie del passato, la Famija l’ha fatta conoscere non solo nella bassa, ma in tutto il Piemonte”.

I canti di nostalgia

“Tutte le persone di una certa età hanno il ricordo delle mondine, un lavoro faticoso ma anche coinvolgente perché insieme ci si divertiva e la sera i canti di nostalgia riempivano l’aria”.

La Famija si impegna tutto l’anno per l’organizzazione dell’evento “il vero volto della festa sono le persone, ad iniziare da tutti coloro che fanno parte dell’associazione, il pubblico che con la sua partecipazione trasmette allegria e spensieratezza alle serate, i gruppi musicali di qualità (scelti con cura personalmente) che, ogni sera diversi, si alterneranno sul palco. E chissà che, anno dopo anno, non si riesca ad incuriosire anche le nuove generazioni. Devo dire che nell’associazione i giovani ci sono e le sere per servire a tavola o al bar basta chiamarli che vengono volentieri magari portandosi anche gli amici: loro si divertono e si sentono responsabilizzati noi cerchiamo di infondere valori e trovare i nostri sostituti di domani”:

“Le serate sono belle ed è sicuramente più piacevole trascorrerle in compagnia di amici o anche di perfetti sconosciuti a tavola con i quali parlare e scherzare (e perché no, ballare) dimenticando per qualche ora i problemi che ognuno di noi porta come fardello e che ingigantiscono se restiamo da soli con i nostri pensieri”.

Parole semplici che denotano un sincero attaccamento al paese, alle tradizioni, alla comunità per la quale Sandro si è speso tanto e che ora lo piange.

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