Lavoro nero: nei guai ristoratore del centro. Trovati cinque lavoratori non regolari.

Locale in centro nei guai per lavoro nero

I Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Vercelli hanno denunciato un 33enne, gestore di un ristorante del capoluogo, per avere occupato alle proprie dipendenze cinque lavoratori in nero, quattro dei quali stranieri privi di permesso di soggiorno.

Mezzogiorno di fuoco… e tentata fuga

L’ispezione è avvenuta lo scorso sabato 15 giugno. I Carabinieri sono entrati nel locale a mezzogiorno in punto, ed hanno chiesto ad uno dei camerieri la disponibilità del proprietario per poter svolgere insieme a lui le verifiche del caso.

Sul volto dei camerieri e di tutti gli addetti presenti nel ristorante è subito comparsa un’espressione attonita. Per un istante calato il silenzio, Il classico gelo… poi fasi tragicomiche: quattro lavoratori della cucina hanno cercato di fuggire. Tre hanno imboccato una porta secondaria, ma sono stati subito bloccati dai militari. Un quarto, invece, ha scavalcato una finestra aperta lanciandosi di sotto e piombando, illeso, in un garage attiguo al ristorante. Una performance da poliziesco Anche lui, poco dopo, è stato raggiunto dai Carabinieri che lo hanno scovato accovacciato tra le auto in sosta.

Leggi anche:  Cornicione pericolante in centro: intervento dei vigili del fuoco

Riscontrate più irregolarità

I militari dell’Ispettorato del Lavoro hanno riscontrato più irregolarità. Quattro dei lavoratori impiegati nella cucina, stranieri, sono risultati irregolari ed impiegati in nero con mansioni di aiuto cuoco e lavapiatti.

Un quinto lavoratore, di origine egiziana come i precedenti, invece regolare in Italia, è risultato impiegato in nero con mansioni di cuoco e pizzaiolo.

Lavoratori collaborativi

Lo stato d’animo dei lavoratori che avevano tentato la fuga si è rasserenato durante le verifiche, nessuno ha più attuato maldestri tentativi di svignarsela ed ognuno ha collaborato con gli operanti nelle varie fasi del controllo.
Infine, il titolare del ristorante è stato deferito in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria vercellese e l’attività imprenditoriale è stata sospesa in attesa della piena regolarizzazione delle inadempienze rilevate. Il datore di lavoro rischia sanzioni amministrative per oltre 20.000 euro, oltre al recupero degli oneri previdenziali.

VAI ALLA HOME PAGE E LEGGI LE ALTRE NOTIZIE