In cinquanta sul treno a sbafo. Il 31 dicembre sul Torino-Milano, fra gli interventi straordinari Polfer durante le feste.

In cinquanta sul treno a sbafo

Straordinari natalizi per la Polfer che ha tenuto d’occhio gli scali del Piemonte e della Valle d’Aosta. Numerosi sono stati i servizi svolti dagli agenti del Compartimento. I controlli si sono concentrati nei giorni antecedenti il Santo Natale, la notte di San Silvestro e l’Epifania, rivolti a viaggiatori e bagagli.

Dal “repertorio” delle irregolarità riscontrate emergono in particolare tre episodi.

Il 21 dicembre ad Asti una coppia di francesi senza fissa dimora è stata fermata con al seguito arnesi da scasso…

Mentre il 31 dicembre 2018  il Capotreno del Torino PN-Milano Centrale ha chiesto l’intervento della Polfer perché una cinquantina di giovani, molti già ubriachi ed alcuni con cani al seguito, erano saliti a Porta Susa, occupando un intero scompartimento e rifiutandosi di pagare il biglietto!

Il primo arresto del nuovo anno è avvenuto proprio a Capodanno nell’atrio di Porta Nuova, dove un cittadino italiano 43enne domiciliato a Torino aveva tentato  di sottrarsi a un controllo di personale della Squadra di Polizia Giudiziaria. A suo carico risultava un Ordine di Esecuzione per la Carcerazione del Tribunale di Torino.

Non risultano segnalazioni di episodi rilevanti nel territorio vercellese.

Le statistiche

Solo nei controlli del 20 dicembre, in occasione del “Christmas Clean Station” nella stazione di Porta Nuova e dell’operazione compartimentale “Stazioni Sicure”negli altri scali del Compartimento, sono state identificate 618 persone di cui 203 stranieri e 20 minori, con il contestuale monitoraggio dei convogli e l’accurata verifica di bagagli, anche con l’utilizzo di metal detector.

Nel periodo di attenzione, dal 18 dicembre al 06 gennaio, sono state identificate 5088 persone 400 in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, di cui 1562 straniere, 209 i minori, complessivamente, 1578 a bordo treno durante i servizi di scorta ai convogli, 4 i minorenni rintracciati e restituiti alle comunità o famiglie da cui si erano allontanati, mentre i soggetti denunciati in stato di libertà sono stati 22 e 4 gli arrestati.

Insulti ai capitreno

Tre sono stati i casi di intemperanze verbali nei confronti di Capitreno che, grazie al tempestivo intervento delle pattuglie Polfer, non sono sfociati in atti più gravi. In tutti i casi, i responsabili sono stati identificati e denunciati: il 26 dicembre sul treno Genova – Torino un italiano 41enne denunciato per oltraggio a Pubblico Ufficiale; il 02 gennaio a Novara su un convoglio Trenord diretto a Milano, denunciato un italiano di 63 anni; infine il 03 gennaio a Porta Nuova, sul regionale Torino PN – Milano Centrale, si provvedeva ad accompagnare in ufficio una cittadina rumena che veniva deferita alla A.G. per i reati di oltraggio, resistenza a Pubblico Ufficiale e rifiuto di fornire le proprie generalità oltre che sanzionata per ubriachezza molesta.

Scorte e controlli

Le scorte hanno riguardato 453 convogli, i servizi dedicati alla vigilanza delle stazioni sono stati 633.
A Torino gli Agenti della Polfer affiancati dai contingenti di rinforzo del Reparto Mobile e dalle Unità Cinofile messi a disposizione dalla Questura.

Gli episodi eclatanti

Ad Asti il 21 dicembre in mattinata sono un uomo e una donna, cittadini francesi di 31 e 21 anni senza domicilio in Italia, che incappano in un controllo di routine della Polfer, accompagnati in Ufficio ed identificati, celavano un grosso frangi vetro in metallo, uno scalpello di 34 cm, un cutter di 13 cm addosso all’uomo, un grosso martello ed una tronchesina. I due sono stati denunciati per possesso ingiustificato di armi atte ad offendere e gli oggetti sequestrati.

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Gli arnesi da scasso sequestrati ai due francesi ad Asti.

La sera del 31,alle 20.00, il Capotreno del Torino PN-Milano Centrale, richiedeva l’intervento della Polfer, per una cinquantina di giovani saliti a Porta Susa, concentrati in una carrozza, tutti senza biglietto, qualcuno brillo e con cani al seguito, non intenzionati a regolarizzarsi. La Sala Operativa inviava personale della Specialità e la Questura assicurava il supporto con le volanti e personale specialistico. Il personale di Polizia si disponeva a sbarramento per consentire ai viaggiatori regolari le operazioni di trasbordo sul treno successivo in tutta sicurezza e al personale FS di procedere al controllo individuale dei titoli di viaggio. L’intervento risolutivo di Polizia ha consentito a tutti di poter riprendere il viaggio, compresi alcuni dei viaggiatori inizialmente sprovvisti di biglietto e regolarizzatisi nel frattempo, prevenendo intemperanze con danni a persone strutture o cose. Gli autori identificati dell’interruzione di pubblico servizio sono stati deferiti alla A.G. dalla Polfer di Porta Susa.

La mattina di Capodanno comincia col primo arresto operato nell’atrio di Porta Nuova, un cittadino italiano 43enne domiciliato a Torino e che aveva tentato inutilmente di sottrarsi a un controllo di personale della Squadra di Polizia Giudiziaria compartimentale in borghese. A suo carico risultava un Ordine di Esecuzione per la Carcerazione del Tribunale di Torino di mesi 4 per furto, l’uomo è stato associato alla Casa Circondariale Lorusso e Cotugno a disposizione della A.G.

Il 3 gennaio a Porta Nuova la Polfer ha svegliato due marocchini senza fissa dimora di 23 e 25 anni sorpresi a bivaccare su un treno parcheggiato per la notte. Il primo, trovato in possesso di 8 bustine con marijuana, un panetto ed un frammento di hashish per oltre mezzo etto e 53 bustine vuote, con svariati precedenti per stupefacenti, estorsione, rapina resistenza e violenza a Pubblico Ufficiale, è stato tratto in arresto per detenzione e spaccio. Entrambi erano inottemperanti all’ordine del Questore di Torino di lasciare il Territorio Nazionale, il 25enne è stato deferito alla A.G. per tale reato.

La droga sequestrata ai due marocchini.

Il 4 gennaio in prima serata ad Alessandria: una cittadina albanese 18enne residente nell’alessandrino, sorpresa mentre imbrattava i muri all’interno della stazione, accompagnata in Ufficio ed identificata è stata denunciata per i reati di imbrattamento e per non aver esibito, senza giustificato motivo, permesso di soggiorno e passaporto, sequestrata la bomboletta spray.

Gli interventi di prossimità

Non sono mancati gli interventi di prossimità: personale di Porta Susa ha rinvenuto il 19 dicembre un trolley su un regionale, in ufficio al suo interno custoditi oltre 3000 euro in contanti, 3000 dirham, libretto bancario e d’assegni di una banca estera. Tramite le banche dati a disposizione si è riusciti a risalire alla proprietaria, una signora 41enne del Marocco regolare sul Territorio Nazionale, residente fuori regione, che rintracciata telefonicamente, riferiva di trovarsi in ospedale per un delicato intervento chirurgico. Incredula di poter riavere i suoi beni, che aveva dato per persi, e che provvedeva a ritirare la vigilia di Natale.

La Polfer, in vista dell’ondata di freddo annunciata negli scorsi giorni, ha altresì provveduto ad indirizzare in strutture d’accoglienza, alcune persone senza fissa dimora che avevano trovato riparo di fortuna in stazione poi accolte dalle strutture per l’emergenza freddo. In alcuni casi è stato richiesto l’intervento di personale sanitario in presenza di condizioni di salute critiche.