Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella è arrivato a Torino, prima capitale d’Italia, questa mattina. E’ stato ospite a Palazzo Madama.

E’ un legame forte quello che lega il Capo dello Stato Sergio Mattarella al capoluogo torinese. Lo dimostrano le tante visite che, dall’inizio del mandato quale Presidente della Repubblica, si sono susseguite sul nostro territorio. Quella di oggi, martedì 1 ottobre, è una delle tante occasioni che hanno visto Sergio Mattarella arrivare nella nostra città.

Sergio Mattarella a Torino

Il capoluogo piemontese, già prima Capitale d’Italia, ha ricevuto questa mattina la gradita visita del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. L’occasione è stata quella dell’evento, organizzato a Palazzo Madama e intitolato “La Corte dei conti a tutela del pubblico erario fra passato e futuro”. Al suo arrivo in piazza Castello, all’ingresso della storica residenza sabauda, è stato accolto dalla sindaca di Torino Chiara Appendino e dal Presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio.

Il Capo dello Stato abbandonerà Torino subito dopo l’incontro a Palazzo Madama per fare ritorno al Quirinale.

 

L’intervento del presidente della Regione Cirio

E’ stato proprio il Governatore della Regione Piemonte Cirio a rivolgere un pensiero al Capo dello Stato. Prima di consegnare nelle sue mani il “Drapò”, la bandiera del Piemonte.

Presidente,
sono orgoglioso di porgerLe il mio benvenuto in Piemonte, a nome di tutti i cittadini della nostra regione. E sono felice di poterlo fare da un luogo simbolo per il nostro Paese, perché le mura che hanno accolto il primo Senato italiano, a pochi passi da quelle che hanno ospitato il primo Parlamento, ci ricordano quanto il Piemonte abbia nel proprio DNA l’impegno e la fedeltà alla nostra Patria. Non è un caso che anche la prima sezione della Corte dei Conti sia nata proprio a Torino 157 anni fa e desidero ringraziare il presidente Buscema e la presidente Polito per questo momento. Con la consapevolezza dell’importanza non solo di vigilare, ma io penso ancor di più di affiancare e aiutare chi ha l’enorme responsabilità di guidare una comunità, gestendone i beni e i frutti della fatica che, come cittadini, tutti mettiamo in campo ogni giorno. Una responsabilità che sentiamo profonda. Oggi è diventata chiara la necessità di definire un nuovo rapporto tra lo Stato e le Regioni, cogliendo anche l’opportunità costituzionale dell’autonomia differenziata.
Una opportunità che interessa anche al Piemonte. Ma poterLe dire oggi questo, proprio da Palazzo Madama, io credo sia la miglior prova che tali istanze sono ben radicate nel solco del rispetto e dell’amore per l’Italia.
Uniti dalla stessa bandiera.
E chiedere, inoltre, che venga attuato ciò che con lungimiranza la nostra Costituzione ha già previsto in tema di autonomia, non ci farà arretrare di un solo passo nel nostro impegno per la solidarietà tra Regioni. Il Piemonte è la terra di don Bosco, dei Santi sociali, del Cottolengo, del Sermig. Modelli che hanno guidato e guideranno sempre la nostra azione di governo Il Tricolore sventola qui di fronte, sul Palazzo della Regione, accanto alla bandiera del Piemonte, il nostro drapò. La bandiera, Presidente, che pochi istanti fa ho affidato alle sue mani.
Certo che saprà custodirla e valorizzarla insieme alle bandiere di tutte le altre Regioni italiane.

Sergio Mattarella Alberto Cirio a Torino
Alberto Cirio durante la visita del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella a Torino

 

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