Condannato il marito scappato dopo il matrimonio. Le nozze tra i due coniugi erano state celebrate a Settimo Torinese nel 2014, tra un nigeriano e una torinese.

Condannato il marito scappato dopo il matrimonio

Come riporta la nuovaperiferia.it, una storia d’amore sbocciata tra due persone non più giovanissime. Dopo circa 5 mesi di frequentazione, Michael Ihaza, 47enne nigeriano residente a Torino e difeso dall’avvocato Michele Poté, chiede alla sua fidanzata, una 46enne torinese, di convolare a nozze. Il fatidico «Sì, lo voglio» arriva il 28 ottobre del 2014, a Settimo Torinese. Una storia come tante. Ma dopo la cerimonia qualcosa cambia. Ihaza fa perdere le sue tracce e la donna è costretta a vedersela con tutti gli obblighi civili e con le conseguenze patrimoniali del matrimonio stesso (i due avevano infatti scelto la comunione dei beni).

Dopo la denuncia, arrivano le indagini degli inquirenti

Alla 46enne, infatti, era stata riconosciuta un’invalidità civile perché affetta da disturbo della personalità borderline e dipendente da sostanze stupefacenti.
Ihaza ha dovuto quindi rispondere davanti al giudice Antonio Borretta del Tribunale di Ivrea dell’accusa di circonvenzione di incapace finalizzata all’ottenimento di documenti (probabilmente un permesso di soggiorno).

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La sentenza

L’uomo, però, non si è mai presentato in aula. Al processo era presente anche la donna (che nel frattempo ha ottenuto l’annullamento del matrimonio), costituitasi parte civile e difesa dall’avvocato Elena Virano. Lunedì 9 settembre è arrivata la sentenza: l’imputato è stato condannato alla pena di 2 anni oltre al pagamento di una multa di 1000 euro. Inoltre, le parti dovranno ritrovarsi davanti ad un giudice civile per discutere del risarcimento. Nel frattempo, è stata disposta una provvisionale a favore della donna del valore di 1000 euro.

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