Carabinieri e operai avviano una “catena di solidarietà” per aiutare un anziano a recuperare il suo denaro.

Carabinieri e operai solidali

È accaduto venerdì mattina, a Vercelli, in pieno centro. Durante il servizio di perlustrazione, una pattuglia dei Carabinieri della Stazione è stata avvicinata da un anziano, che ha attirato la loro attenzione sbracciando e chiedendo loro di fermarsi. Visibilmente preoccupato, l’uomo ha raccontato ai militari di aver prelevato poco prima 50 euro da un vicino bancomat, ma mentre si allontanava, complice il fatto di aver cercato di inserire il denaro nel portafoglio mentre camminava, la banconota gli era scivolata di mano, infilandosi maldestramente all’interno di una grata di areazione di un seminterrato. L’uomo, in maniera accorata, ha chiesto ai Carabinieri il loro aiuto per tornare in possesso del denaro, un piccolo prelievo ma di grande importanza per lui. Pertanto, accompagnati dallo sfortunato signore, i militari si sono avvicinati alla grata incriminata, osservando con una piccola torcia al suo interno e riuscendo a scorgere la banconota, poggiata su una fragile ragnatela ad un metro circa di profondità. Vista l’impossibilità di sollevare una grata così pesante, i Carabinieri hanno chiesto un attrezzo di fortuna ad un cantiere vicino.

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L’intervento dei muratori

La richiesta, però, ha attivato un ulteriore “concorso di solidarietà”. Due giovani operai, sentito il motivo della richiesta dei militari, senza che gli venisse richiesto un diretto interessamento hanno preso due leve di metallo ed hanno seguito i Carabinieri, armeggiando alla grata incriminata sino a sollevarla, non senza fatica. A quel punto, però, i fragili fili di ragnatela hanno ceduto ai colpi degli attrezzi, lasciando scivolare la banconota sul fondo. Uno dei due operai, un giovane di origini nordafricane, si è offerto di calarsi nel vano, ed in pochi attimi è riemerso, stringendo la banconota tra le dita e porgendola con un ampio sorriso al legittimo proprietario. La grata è stata quindi riposizionata, Carabinieri ed operai sono stati calorosamente ringraziati dall’uomo, visibilmente commosso ma felice, che ha cercato invano di ricompensare con un caffè tutti coloro i quali si sono prodigati per lui, già ampiamente ricompensati dall’evidente gioia dell’anziano.