Autista Atap aggredito allarme del sindacato. E’ successo a Varallo nei giorni scorsi, un pugno ad una tempia.

Autista Atap aggredito allarme del sindacato

Qualche mese fa era toccato ad un autista delle linee urbane a Vercelli. Ora è successo un fatto analogo sulla Varallo-Alagna. Il fatto viene segnalato dal segretario per Vercelli e Biella del sindacato Faisa Cisal Mauro Caputo. E’ avvenuto lo scorso 26 ottobre intorno alle ore 18,50 a Varallo che è stato aggredito da un uomo e una donna e tutto solo per aver detto loro che dovevano salire dalla porta anteriore del mezzo, come prescrivono i regolamenti. La coppia, però, si è inalberata e non sono bastate le cortesi spiegazioni.

L’autista è stato pesantemente insultato e, dopo aver minacciato di chiamare le forze dell’ordine, si è visto sottrarre il telefono cellulare dalla donna. Nel tentativo incruento di riaverlo ha ricevuto dall’uomo un colpo alla tempia. Ha dovuto così essere portato in ospedale, per fortuna senza gravi danni. Ma la cosa che lascia basiti è che i due già in passato si erano resi responsabili di comportamenti aggressivi con il personale Atap, ben due episodi che, con il recente, assommano a tre denunce a loro carico.

Ed ecco il testo della comunicazione in cui il sindacalista denuncia condizioni di lavoro impossibili per il personale dell’Atap.

Una professioni stressante e pericolosa

La professione dell’autista di autobus è stata riconosciuta da tempo come uno dei mestieri più stressanti. Stressante perché è intrinseco della sua specificità il fatto della ripetitività quotidiana, di salari sempre più bassi, di turni sempre più disagiati con la conseguente quasi totale alienazione dallo sviluppare interazioni sociali e la quasi totale assenza di tempo libero che possa consentire al professionista di coltivare le proprie passioni e di mantenere relazioni sociali al di fuori del proprio ambiente lavorativo e di vivere la propria famiglia

Aggressioni intollerabili

Purtroppo però la condizione dell’autista di autobus è ulteriormente resa oramai insostenibile anche in virtù dei sempre più frequenti casi di aggressione. Non più di tre mesi fa proprio la Scrivente Organizzazione Sindacale aveva segnalato con un comunicato stampa l’aggressione ad un autista avvenuta sulla linea urbana di Vercelli. Autisti, verificatori e passeggeri sono sempre più alla mercé di sbandati di ogni risma, ed il rischio di aggressione è aumentato esponenzialmente.

L’episodio di Varallo

Anche le linee per così dire più tranquille, come ad adempio la Varallo Alagna, sono divenute set di episodi disdicevoli. A tal proposito segnaliamo una grave aggressione, che solo per miracolo non ha causato danni importanti all’autista, avvenuta il giorno 26/10/2018, alle ore 18,50 circa presso l’auto stazione di Varallo (VC).

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Una coppia balorda

Questa volta la “colpa” del collega che ha mandato su tutte le furie una coppia di utenti, un uomo ed una donna, è stata quella di farli salire dalla porta anteriore del bus, così come è obbligatorio fare sui mezzi extraurbani che, come risaputo sono provvisti di due porte, ovvero una, quella anteriore, adibita alla salita dei passeggeri ed una posteriore o centrale per la discesa degli stessi.

In questo caso, irritati dal fatto di dover seguire una norma, dopo aver ricevuto in modo cordiale le giustificazioni dell’autista circa le loro rimostranze, hanno continuato ad insultare e minacciare l’operatore con frasi ingiuriose tanto che l’autista stesso, dopo aver comunicato l’intenzione di chiamare le forze dell’ordine nel caso in cui non fosse rientrata la situazione, si vedeva sottrarre dalla compagna dell’utente il telefono cellulare. A quel punto il collega nel tentativo, pacifico, di farsi restituire l’apparato mobile veniva aggredito dal Signore il quale gli sferrava un pugno violento sulla tempia che, solo per una fortuna, non ha causato conseguenze gravi all’autista, il quale, comunque ha dovuto farsi sostituire e recarsi al pronto soccorso di Borgosesia per ricevere le cure necessarie.

I due autori di altri episodi del genere

La cosa sconcertante è che queste due persone si erano già rese protagoniste di episodi aggressivi nei confronti degli operatori Atap sulla stessa linea, tanto che vantano tre denunce (compresa questa ultima) presso le forze dell’ordine.

Basta a queste condizioni di lavoro!

FAISA CISAL, Segreteria Provinciale di Biella e Vercelli invita le istituzioni e l’Azienda ad intraprendere iniziative efficaci per tutelare la sicurezza dei colleghi e dei cittadini che sempre più frequentemente sono esposti a questi episodi di ingiustificabile violenza.
Esprimendo sostegno e vicinanza a tutti i colleghi vittime di aggressione e al personale tutto, diciamo Basta a questa condizione di lavoro!!!!