Andrea: il sorriso della Carità. Il ricordo dell’amico Mons. Cristiano Bodo.

Andrea: il sorriso della Carità

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Andrea Raineri: il riepilogo delle testimonianze

In fondo a questo video ci sono alcuni spezzoni dell’omelia di Mons. Cristiano Bodo, oggi vescovo di Saluzzo ma prima grande e indimenticato parroco del Rione Cappuccini, dove aveva conosciuto Andrea Raineri divenuto suo amico, anzi “fratello”. Il presule vercellese era molto commosso, le sue parole sono emerse dal profondo del cuore, come Maria e Marta nel passo della resurrezione di Lazzaro, ha espresso quasi il rimprovero “Signore se tu fossi stato qui non sarebbe morto”. In un dialogo con il Signore e Andrea ha però ribadito la promessa di Gesù della resurrezione, non con formule dottrinali ma proprio con il cuore. Ha fra l’altro dato la definizione di Andrea che abbiamo riproposto nel titolo: “il sorriso della Carità”.

L’ultima telefonata

Mons. Bodo ha anche citato momenti di vita con Andrea, come l’ultima telefonata del 4 di gennaio in cui “Ci eravamo ripromessi di vederci a Saluzzo per lo scanbio dei doni natalizi”. E ha aggiunto: “Il dono più bello e darci la consolazione.
Ha anche ricordato l’amore di Andrea per i Cappuccini, che chiamava “la capitale di Vercelli”, per le tradizioni come il Carnevale, rivestendo i panni del Gioebi per diverso tempo, ha poi ricordato l’impegno sociale e politico vissuto sempre nella cornice cristiana di una carità vera e operosa, di servizio all’altro.
“Il tempo è trascorso troppo in fretta… gli anni eroici dell’oratorio in cui si sono formati uomini e donne di saldi valori… il Comitato dei Cappuccini… i tuoi giorni accanto agli ultimi, la tua forza al servizio di tutta la collettività”.

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Un esempio di vita

Il Vangelo, come detto, era tratto da Giovanni, l’episodio della resurrezione di Lazzaro, una scelta di Mons. Bodo per cogliere proprio l’umanità del dolore, il pianto di Gesù per Lazzaro, che è il dolore di ognuno di noi quando perde una persona cara. Ma viene in mente per Andrea anche un altro passo, questa volta dal Vangelo di Matteo “…io ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere; ero forestiero e mi avete ospitato, nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, carcerato e siete venuti a trovarmi”. Andrea probabilmente ha fatto tutte queste cose e anche molte altre altrettanto buone. Un modo per ricordarlo è continuare queste sue azioni, aiutando chi soffre come richiesto dalla famiglia.