Addio Luisa: hai colorato le nostre vite. Mancata a 70 anni appena compiuti, mondo dell’arte in lutto.

Addio Luisa: hai colorato le nostre vite

Luisa Facelli aveva da poco compiuto 70 anni (il 9 gennaio) è mancata nella serata di venerdì 18 gennaio. Lascia il figlio Andrea e tantissimi amici nel mondo dell’arte e della cultura che in questo triste momento sono vicini alla famiglia. Notizia Oggi Vercelli ha sempre seguito la sua attività, era un’amica vera. Non ha mai fatto nulla per un suo tornaconto… ma solo per donare e condividere pensieri di vita, per evolvere non solo la cultura ma anche la consapevolezza e l’umanità di ognuno. Ma mai in modo invasivo, con misura e il sorriso.

Piena di gioia di vivere

Luisa Facelli era una persona piena di gioia di vivere, insegnante (docente di italiano all’Istituto Cavour), poetessa, artista e soprattutto una critica d’arte formidabile. Mai paludata, però, i suoi testi sono ricchi di citazioni della storia dell’arte, ma sempre improntati a evidenziare l’essenza dell’artista preso in esame. Unendo questo acume alla brillantezza e alla capacità di trovare “leggerezza” in ogni espressione d’arte. Aveva il dono di portare ventate di pura vitalità e di valorizzare gli artisti nella loro dimensione umana e non solo tecnico/espressiva. Per questo le mostre in  cui c’era il suo “zampino” le abbiamo sempre vissute con più luce delle altre e i suoi interventi sempre graditi da tutti.

Era stata professoressa di Italiano all’Istituto Cavour, valida come artista e poetessa, al suo attivo non molte raccolte di versi, mostre e libri d’artista ma in ogni cosa che faceva ci metteva tutta se stessa, coniugando il rigore all’estro, sempre con immenso senso della misura.

La “voce” della Casa d’Arte

Nella foto, a destra, Luisa Facelli alla vernice di una mostra di Filippo Biagioli in Casa Arte, con Paola Bertolazzi, Claudio Balocco e l’artista.

“Praticamente era con noi da quando abbiamo aperto la Galleria”, ricorda Paola Bertolazzi, che insieme a Claudio Balocco gestisce la casa d’arte Via dei Mercati. “Oltre a essere una mia grande amica è diventata così la nostra critica di fiducia, ha firmato moltissimi testi a commento delle mostre organizzate in questi anni. L’ultimo era stato scritto in occasione della mostra personale di Ivan Cattaneo. Per uno strano caso quando ho chiamato Ivan per dirgli che Luisa era mancata mi ha detto che aveva appena riletto quelle parole, perché sta preparando un’esposizione e vorrebbe utilizzarlo. Lascia un grande vuoto, ci ha dato tantissimo, a tutti i livelli”.

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Poetessa di grande valore

A tratteggiare Luisa come poetessa è Paola Lazzarini, amica e lei stessa poetessa. “Ci eravamo incontrate già ai tempi del Liceo – spiega Paola – ma la vera amicizia è nata nel 2000, quando diedi alle stampe la mia prima raccolta poetica. Lei mi chiamò dopo averla letta e da allora mi ha sempre aiutata. Era così, generosa, non si teneva per sé i tanti doni che aveva ricevuto. Dal punto di vista della poesia posso solo dire che era bravissima, armonizzava parole gergali e colte, con grande capacità, frutto di una sterminata cultura letteraria, possedeva una grande ironia, ci sono tante sue liriche giocate su questo registro. Aveva il dono della sintesi e con pochi versi sapeva dire molto”.

Per volontà della stessa Luisa non ci sarà una cerimonia pubblica, ma solo per i famigliari stretti. Sul numero di Notizia Oggi Vercelli di lunedì 21 gennaio un ampio ricordo con le testimonianze degli amici.

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