Commenti Recenti

A proposito della riflessione: impossibile non rilevare che gli accumuli di spazzatura, per coincidenza, avvengono tutti nelle aree dove vi sono le case popolari, il che significa migranti, non generici cittadini incivili.
Telecamere e controlli ci sono, ma le pseudo-autorità hanno precise direttive di non toccare i migranti, per motivi politici.
E sono in gran parte migranti anche gli inservienti di Iren-ASM e cooperative sociali convenzionate che circolano ovunque consumando carburante tutto il giorno senza però rimuovere l’immondizia.
Tutto il degrado è provocato da chi lucra accogliendo i migranti, e se non si spazzano via entrambe le categorie, non si perverrà mai ad alcuna soluzione.

18 ottobre alle 15:39

Ormai ci avviamo ala fine del mondo la gente è impazzita si ammazza solo per una parola poveri noi il mondo è impossessato da satana che tristezza

17 ottobre alle 22:57
Da gianni pacini vercelli su Alpini Vercelli: il programma del raduno

Magnifica manifestazione.QUESTA E’ L’ITALIA CHE CONTA
Avete dato ancora una volta un esempio (sempre più raro al giorno d’oggi) di quella che è l’organizzazione, la solidarietà e l’italianità
Complimenti e bravissimissimi……………………..

14 ottobre alle 15:29

Totalmente d’accordo con Daniele , punti interrogativi compresi !!!!!

13 ottobre alle 05:07

100×100 parole sante !!! Pienamente d’accordo con Te Gigi.
I vigili Urbani, (che non meritano di chiamarsi Polizia, ma al massimo Esattori Comunali) Sono solo impiegati al servizio della nostra ammirevole Sindaca che nulla hanno a che fare con la protezione o la prevenzione, ma solo per la RISCOSSIONE !
Tanto di cappello a Polizia e Carabinieri che in ogni occasione particolare sono presenti e proteggono il territorio con la loro presenza fisica…
E i Vigili Urbani che fanno?
Avanti e in dietro tutto il giorno comodamente seduti sulla loro auto riscaldata d’inverno e condizionata d’estate a fotografare targhe di auto in sosta con l’obbligo per ogni pattuglia in auto, di rilevare la pur minima infrazione e sanzionare non meno di 40 vetture prima di poter far rientro in sede !
Altro che l’obiettivo spiegato dal Comune nel articolo sopra ….
Ma che niente niente la nostra cara Sindaca e tutta la Giunta pensano che il modo migliore di ringraziare chi li ha votati sia questo??
Io chredo che il vero pensiero sia che ogni auto circolante per la città sia una potenziale vacca da mungere….
E intanto la prima panchina di viale Garibaldi sono oltre 3 anni che rotta, marcia e inagibile e cosa è riuscito a fare questo Comune dopo 3 anni ? Mettere 2 assi di legno nuove ? NO ! Avvolgerla in un nastro di plastica bianco e rosso !!!
Complimenti !!!
Gigi anch’io

13 ottobre alle 05:02

Scusatemi ma una legge che vieta il burca c’è da anni dove la notizia (laulta?).bene se è questa siamo proprio messi malissimo sé chi predisposto non fa rispettare ciò che in Italia e legge….o no?…

11 ottobre alle 09:47

Ma nessuno frega niente degli artigiani???
Bloccare i veicoli comerciali nei giorni feriali come se il muratore, il fabbro, il falegname, l”idraulico lavorano di notte o solo nel fine settimana??????
Ma che legge è????
Vergogna!!!!
Una buona legge x avere aria 1% più pulita e milioni di nuovi disoccupati. Bravi quando avrete bisogno di un artigiano ci rifaremo con il prezzo così ci compriamo il furgone nuovo elettrico da 40.000€.

10 ottobre alle 02:46

facile da capire il perchè continuano a pagare per i CLANDESTINI. Il motivo è semplice come tutti gli affigliati alla casta PD o alla famiglia Renzi hanno solo interessi economici e se ne fregano degli italiani .

2 ottobre alle 10:40

“Da alcuni terreni”??? Direi che, semmai, da alcuni terreni non si levano colonne di fumo! Certo che se ci si limita a promulgare ordinanze e non si attiva invece un efficace sistema di controllo, con conseguenti e salate sanzioni per i cari agricoltori che se ne infischiano della salute altrui, non si otterrà mai nulla. Ma, si sa, storicamente da queste parti sono i risaioli a tener in pugno la società civile (leggasi: politica e legge) con la loro cultura da medioevo.

1 ottobre alle 16:25
Da alessandro belviso su Massimo Paracchini espone a New York

bravo, complimenti

26 settembre alle 21:48

bravi ragazzi!!! facciamo sentire la nostra voce, la voce di operatorisalute non sempre rispettati e trattati come meritiamo

26 settembre alle 18:16

Interessano più migranti che i cittadini che pagano le tasse. La mangiatoia prosegue imperterrita. Non aggiungo altro……

22 settembre alle 16:53

Non è dato sapere di chi siano fratelli più di 5,000,000 di nativi disoccupati e/o ridotti in povertà, nella sola Italia.
Non è dato sapere cosa pensano di chi chiama risorse gli antropoidi tribali analfabeti, e li accoglie a fini di lucro.
Non a caso, il Presidente Putin ha affermato di recente che l’accoglienza di culture incompatibili e non integrabili è una scelta politica dell’Unione Europea, il governo russo non consentirà mai una cosa simile in Russia.

20 settembre alle 03:16

Personalità artistica di grande rilievo, alla soglia dei novant’anni, Arini continua la sua ricerca artistica nello studio di via Pietro Micca a Vercelli tra poesia e pittura, rendendo concrete con le parole immagini e sensazioni e “raccontando” sulla tela, con il linguaggio della figurazione, ciò che muove la sua ispirazione poetica focalizzando il suo lavoro sul rapporto natura-vita.
In questa mostra ospitata nei locali “Ex 18” dell’Ospedale Maggiore appena restituiti alla cittadinanza dopo un lungo lavoro di restauro, Pio Mario Arini, oltre ad una ampia retrospettiva della sua produzione che ripercorre idealmente le tappe della sua lunga carriera artistica, presenta numerosi paesaggi evocati da memorie remote, immersi in un’atmosfera di sognante malinconia che impregna le opere di luminosa trasparenza, paesaggi resi con una emotività tale da renderli unici ed inimitabili, poiché il senso profondo della sua arte è il reale, vissuto intensamente nelle sue espressioni di gioia, dolore, estasi o pace. Le emozioni sono veicolate dall’acqua e dalle trasparenze, dall’affermarsi della luce tra giochi precisi di scorrevoli pennellate, i colori appaiono densi di tonalità, pregni di forza interiore e rimandano a emozioni e sentimenti che creano relazioni complesse con la realtà di chi crea e chi osserva. Un paesaggio straordinario e ricco di simbolismi che nasce dall’infinito confronto tra cielo, acqua e terra mentre stupefacenti effetti luminosi creano innumerevoli luci ed ombre di grande effetto.
Pio Mario Arini è artista che dimostra di conoscere profondamente i colori e le loro innumerevoli possibilità espressive, date dall’accostamento delle diverse tonalità, dalle vibrazioni della luce, da quel suo sottile, delicato, eppure incisivo e intenso gioco di sfumature luministiche; nei suoi quadri, insomma, emerge l’itinerario interiore dell’uomo e del pittore che aspiri, oltre il quotidiano, a più trascendenti mete.
L’artista offre così il suo mondo espressivo nel quale fissa l’intensità del paesaggio, a volte soffuso da un velo di tristezza, a volte ravvivato da effetti cromatici più accentuati, per celebrare il suo amore profondo per la natura e la vita. Una pittura, che coinvolge emotivamente, una sorta di diario intimista appena accennato e raccontato da note cromatiche, a volte accentuate nei timbri per rendere stati particolari del sentimento, con passaggi tonali che bene interpretano momenti introspettivi d’alto contenuto lirico. Cosi l’artista si accosta alla natura, per cogliere gli aspetti dei suoi eventi, i loro rumori, le loro metamorfosi stagionali espresse dal variare dei colori, delle luci, delle atmosfere: Arini ci fa sentire il vento che spira forte, piega le cime degli alberi e agita le acque del mare, traducendo soggettivamente sulla tela non tanto la realtà mimetica che si offre al suo sguardo, ma ciò che il paesaggio diviene rispetto al più congeniale vedere del pittore: non il conosciuto, convenzionale e scontato, ma qualcosa d’altro: la loro memoria filtrata da un’ottica che desume, senza mai rivelarle del tutto, parvenze, sembianze, apparizioni sospese nella profondità del quadro, alla ricerca delle radici, reinventando i suoi ricordi e i suoi sogni, stemperando sulle tele, con rara sensibilità, luci e colori, tonalità e fantasie, poesia e pittura.
VITA D’ARTISTA
di Pio Mario Arini
Ho il tempo scolpito / nell’arida mano / l’occhio infossato / a vedere lontano.
Ho l’oro del sole / l’argento del mare / il verde dei boschi / e il rosso del sangue.
Ho il cuore rigonfio / di gioia e d’amore / e l’ansia e il tormento / perché son pittore….

Michele Catalano, gennaio 2017

19 settembre alle 14:47

dissuasori su c.so Garibaldi e viale Rimembranza

19 settembre alle 10:42

Certo che la partecipazione è stata “tiepida”: la popolazione è costituita in gran parte di migranti da Paesi subsahariani e del bacino del Mediterraneo.
Le facce abbronzate e/o le facce barbute avevavano ben altro da fare.

17 settembre alle 17:53

Personalmente tenterò di iniziare una raccolta firme per chiedere che vengano poste barre di rallentamento lungo il Viale della Libertà, dove risiedo. Soprattutto nel tratto compreso tra i due semafori e in particolare la sera, molti irresponsabili transitano ad alta velocità. Dall’inizio dell’anno a oggi sono rimasti uccisi quattro gatti (tra cui il mio, amatissimo), ad almeno tre automobili regolarmente parcheggiate è stato divelto lo specchietto retrovisore e buon ultimo, ieri sera (16 settembre) un disgraziato ha centrato ad alta velocità un’auto parcheggiata, per poi darsi alla fuga. Per non parlare degli incidenti all’angolo tra viale Rimembranza e via Marco Polo. Certe volte è pericoloso perfino svuotare plastica o vetro negli appositi cassonetti perché gli automobilisti sfrecciano accanto senza alcun giudizio. Non di rado un centauro a bordo di una Kawasaki Ninja, a ore tarde, si comporta sul viale come se fosse in pista… Inutile dire che non si è mai vista una pattuglia dei vigili urbani, se non chiamata a causa di un sinistro. Mi auguro non sia necessario che avvenga un incidente grave prima che le cosiddette “autorità” si decidano a porre un rimedio a questa situazione.

17 settembre alle 16:17

tanto che viene controllata con le telecamere la spiaggia nessuno vede cosa combinano ce di tutto anche nel bosco la sera poi si ha paura a passarci

14 settembre alle 10:32

sono dei tarocchi non omologati

12 settembre alle 15:12

Bellissima notizia. E’ da un po’ che ne sento parlare, si tratta solo di un progetto oppure sarà una realizzazione certa? Indicativamente quando sarà terminata e pronta per l’inaugurazione ?

12 settembre alle 10:14

Sembrerebbe che sul caso stia indagando il noto investigatore privato Ezio Denti che starebbe indagando sulla vita di Bessi e sui rapporti con la comunità Damanhur

9 settembre alle 11:33

Certo che infamare Damanhur inserendo malignamente la parola «setta» nel titolo è proprio una carognata. A parte il fatto che Damanhur è tutto fuorché una setta (basterebbe capire il significato corretto del vocabolo per rendersene conto), qui viene utilizzata una parola dispregiativa in maniera assolutamente fuorviante. Anche perché l’eventuale relazione fra Damanhur e questo tragico caso di cronaca è tutto da dimostrare.
Ecco all’opera la propaganda ideologica «anti-sette» che asservisce i giornalisti di dozzina.
Siamo alle solite: «sbatti il mostro in prima pagina».
Per chi volesse approfondire, qui si spiega bene come funziona questa macchina del fango: http://antisette.blogspot.com/2018/06/antisette-favis-sonia-ghinelli-gogna-mediatica-comunita-shalom-assoluzione.html

7 settembre alle 18:37

Ormai la situazione è completamente fuori ogni controllo. Una vergogna. Intanto i soliti pirla pagano il carrozzone del ” Dolce far nulla”. Il paese cade a pezzi in tutti i sensi.

1 settembre alle 18:51
Da alessandro belviso su Autovelox sulle strade di Vercelli

vigili per guide pericolose, non “pedaggi” per pochi km orari in + su strade dritte e larghe con limiti bassi apposta per far soldi con autovelox

1 settembre alle 15:24

sono finti ed illegali

1 settembre alle 11:09