Zanzara tigre: allerta massima per Vercelli. E’ al livello 4, il più alto della scala. Massima diffusione prevista dal 26 luglio al 1° agosto.

Zanzara tigre: allerta massima per Vercelli

Il pericolo di essere punti da una zanzara tigre sarà massimo nei prossimi giorni in buona parte del Piemonte e anche la provincia di Vercelli è ad alto rischio con un Livello 4, il grado più alto di allerta.

Lo dicono i dati del bollettino meteo di Vape Foundation divulgati da Anticimex, azienda internazionale specializzata nel Pest Management e nei servizi di igiene ambientale, nella settimana dal 26 luglio all’1 agosto in Piemonte sono Alessandria, Asti, Novara e Vercelli le province con l’indice potenziale di infestazione di zanzara tigre più alto, in una scala di intensità da 0 a 4. A Biella, Cuneo e Torino si registra un livello medio-basso (2), mentre a Verbano-Cusio-Ossola un livello basso (1).

In quasi tutte le province la tendenza futura è in crescita, eccetto Verbano-Cusio-Ossola, mentre l’indice di calore compreso sopra i 41 gradi ad Alessandria, Asti, e Vercelli, tra i 32 e i 40 gradi a Biella, Novara e Torino, tra i 27 e i 32 gradi a Cuneo e inferiore o uguale ai 27 gradi a Verbano-Cusio-Ossola.

I rischi della puntura

La zanzara tigre e (Aedes albopictus) è conclamato veicolo di pericolose infezioni in determinate aree del mondo come Oceano Indiano, Sud-est asiatico, America Centrale, Sud America.

In queste arre diffonde malattie virali, come la Chikungunya e la Dengue. La zanzara tigre diciamo così “autoctona” non può diffondere queste malattie se non sono presenti, ma c’è sempre il rischio di insetti provenienti dalle zone più pericolose che giungano dai voli aerei o per nave. Inoltre le patologie si sono già riscontrate in passato in Europa.

La prevenzione

I rischi per la salute sono presenti tanto che le Asl già da anni diffondono per far sì che la gente collabori alla prevenzione e a contenere la diffusione.

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Evitiamo i ristagni d’acqua e usiamo i prodotti larvicidi
La zanzara tigre depone le uova in contenitori in cui è presente acqua stagnante. Al momento della schiusa delle uova, l’insetto ha bisogno di pochissima acqua per la trasformazione in adulto.
Cosa fare:
• trattare regolarmente (ogni 15 gg circa) i tombini e le zone di scolo e ristagno con prodotti larvicidi
• eliminare i sottovasi e, ove non sia possibile, evitare il ristagno di acqua al loro interno
• verificare che le grondaie siano pulite e non ostruite
• coprire le cisterne e tutti i contenitori dove si raccoglie l’acqua piovana con coperchi ermetici, teli o zanzariere ben tese
• tenere pulite fontane e vasche ornamentali, eventualmente introducendo pesci rossi che sono predatori delle larve di zanzara tigre

Cosa non fare

• accumulare copertoni e altri contenitori che possono raccogliere anche piccole quantità di acqua stagnante
• lasciare che l’acqua ristagni sui teli utilizzati per coprire cumuli di materiale e legna
• lasciare gli annaffiatoi e i secchi con l’apertura verso l’alto
• lasciare le piscine gonfiabili e altri giochi pieni di acqua per più giorni
• svuotare nei tombini i sottovasi o altri contenitori

Proteggiamo noi stessi: evitiamo di farci pungere
Durante i mesi caldi, la zanzara tigre si rifugia nei cespugli e nei giardini e punge anche in pieno giorno, soprattutto nelle ore fresche e all’ombra.

Evitiamo di farci pungere dalla zanzara tigre. Utilizziamo i prodotti repellenti sulla pelle e sui vestiti (con cautela nei bambini e nelle donne incinta), utilizziamo diffusori di insetticida (piretroidi) negli ambienti chiusi. All’aperto, in zone ricche di vegetazione, è consigliabile indossare pantaloni lunghi, maglie a manica lunga, preferibilmente di colore chiaro.