Violenza sulle donne il fenomeno da analizzare attraverso i dati della Questura di Vercelli.

Violenza sulle donne tredici casi

Sono state tredici, nel 2017, le donne che si sono rivolte agli uffici della Questura di Vercelli per denunciare violenza, lesioni personali e maltrattamenti subìti in ambito familiare. Atti di violenza perpetrati speso alla presenza di bambini. Spettatori impotenti, ma fortemente condizionabili dai comportamenti degli adulti che, in tal modo, si rendono protagonisti di malefatte doppie.

Le denunce mancate

Le denunce hanno seguito poi la strada concordata con l’autorità giudiziaria. Ma forse, il dato che maggiormente deve far riflettere, è quello relativo a chi ha scelto di non denunciare. Il personale dell’Ufficio Minori, infatti, ha raccolto direttamente le segnalazioni di altre sette donne vittime di violenza in ambito familiare o affettivo. Per ragioni diverse, hanno però poi deciso di non sporgere denuncia. In pratica, un terzo delle donne che si è rivolta al personale della Questura non se l’è poi sentita di proseguire nell’iter giudiziario.

Le informazioni

«In tali circostanze – ha spiegato il Questore Rosanna Lavezzaro rivolgendosi agli studenti in occasione della Festa della Donna – le donne sono state informate sulle strutture abitative di accoglienza, sulla possibilità di fruire del gratuito patrocinio legale e sull’eventualità di richiedere il supporto dei Servizi Sociali. Le strutture assistenziali, sul territorio ci sono e funzionano. Occorre farle conoscere». Mercoledì, inoltre, il personale della Polizia ha aderito alla campagna antiviolenza del ministero dell’Interno dal titolo “Questo non è amore”, finalizzata proprio alla prevenzione della violenza di genere e della violenza tra le mura domestiche.

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La campagna

La Questura, in collaborazione della Polizia Ferroviaria, ha allestito un gazebo informativo in piazza Roma, vicino all’ingresso della stazione, per distribuire materiale informativo tra le persone in partenza e in arrivo nel capoluogo, tra cui numerosi studenti universitari. Inoltre, il camper della Polizia ha fatto tappa di fronte all’ingresso dell’ospedale Sant’Andrea, da dove partono molte delle segnalazioni relative a possibili episodi di violenza domestica. Grazie un protocollo che coinvolge vari enti del territorio, il personale della Questura è attivamente impegnata per la messa in protezione delle donne vittime di violenza che vengono visitate al Pronto Soccorso cittadino.