Violenza donne: interventi di Cgil e Comitato Antifascista. “Superare la cultura maschilista ed educare al rispetto”.

Violenza donne: interventi di Cgil e Comitato Antifascista

La tragedia che Vercelli sta vivendo sta muovendo vari esponenti della società civile a interrogarsi su quali azioni intraprendere per prevenire la violenza di genere. Ecco i contributi della Cgil ed el “Comitato antifascista£.

La posizione della Camera del Lavoro

“La Camera del Lavoro e il Coordinamento delle donne dello SPI CGIL Vercelli Valsesia esprimono ferma condanna per ogni forma di violenza di genere, ribadendo il loro impegno per superare una cultura maschilista e sessista che, unita al silenzio, diventano i principali e riprovevoli strumenti di azione.

Quanto accaduto a Vercelli non deve più succedere e ogni forma di denuncia deve essere diffusa, affinché non si arrivi troppo tardi, ancora una volta, a contrastare un episodio di femminicidio”.

La violenza è sempre una sconfitta

“La violenza lascia sempre esterrefatti e le parole non sono semplici da usare per esprimere lo sgomento. La violenza è sempre una sconfitta e in particolare quella sulle donne rappresenta una sconfitta per tutti.

Il dramma che nella mattinata di lunedì scorso ha scosso la città vercellese ha assunto purtroppo i contorni dei tanti episodi denunciati dai Movimenti delle Donne”.

Una spietata volontà femminicida

“Quanto accaduto travalica inesorabilmente qualsiasi considerazione di prevaricazione e le mistificazioni del raptus di follia, o dell‘amore ‘eccessivo’, hanno assunto la spietatezza di una volontà femminicida.

La Camera del Lavoro di Vercelli e della Valsesia insieme con il Coordinamento delle Donne SPI CGIL Vercelli Valsesia si stringono attorno a Simona e ricordano a tutte le donne in situazioni di difficoltà che è attivo, a Vercelli, il servizio ‘Donna SPI’ ( tel. 0161 224120 / 0161 224111 – martedì e venerdì – ulteriori info http://cgil-vcval.eu/servizi/donne-spi/)”.

La condanna del Comitato Antifascista Antirazzista

“Il Comitato Vercelli Antifascista Antirazzista si stringe attorno a Simona Rocca, vittima dell’ennesimo gesto vigliacco sintomo dell’autoritarismo machista più infimo.

È importante solidarizzare empaticamente, ma è fondamentale non limitarsi a gesti meramente simbolici, per questo non possiamo evitare di pensare alla minaccia concreta rappresentata dal decreto Pillon, che vorrebbe cancellare anni di diritti faticosamente acquisiti dalle donne, riportandole alla condizione di sottomessi angeli del focolare.
La condizione femminile nel nostro Paese oggi è paritaria a quella maschile solo a parole, a partire dalle mura domestiche fino ad arrivare alla retribuzione, ma il decreto Pillon mira di fatto a riportarci all’oscurantismo medievale: è in pericolo addirittura la legge 194 che sancisce il diritto all’interruzione volontaria di gravidanza!

Rivendichiamo il diritto all’autodeterminazione delle donne!
Giù le mani dalle donne e dai loro diritti!”

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