Viale Rimembranza dopo la pioggia diventa una distesa di pozze: lo segnala il cittadino Fabio Bourbon.

Viale Rimembranza diventa un lago

«In seguito al recente lavoro di sistemazione di Viale della Rimembranza, con la posa del “frantumato stabilizzato rosso tipo cava di Maggiora” si è conseguito  un risultato contrario alle aspettative. Infatti, dopo le piogge notturne occorse nella notte tra domenica 30 settembre e lunedì 1 ottobre,  il mancato drenaggio nelle aree comprese tra un albero e l’altro ha letteralmente trasformato in una sorta di palude le tre corsie asfaltate. Situazione peggiorata ulteriormente dopo l’acquazzone avvenuto attorno alle ore 14, allorché, anche a causa della storica incuria delle caditoie di scolo lungo questa importante arteria cittadina, l’acqua ha cominciato a ristagnare anche sulle due carreggiate principali del viale».

La situazione più tardi

«Questo, tre ore più tardi, si presenta ancora come un susseguirsi di laghetti di acqua rossastra, che fatica ad essere assorbita dal terreno, praticamente impermeabilizzato dalla posa in opera del famigerato “frantumato rosso”. Materiale, che – a differenza di quanto molti credono – non è affatto simile per granulometria e consistenza all’inerte commercializzato con il nome di lapillo, con cui condivide solo il colore; tutt’altro che spugnoso, questo “frantumato rosso”, ben pressato, risulta difficilmente permeabile. Inoltre, la polvere ad esso commista forma una fanghiglia che, oltre a contribuire a intasare ulteriormente le poche caditoie ancora funzionanti, sporca asfalto, marciapiedi e suole delle scarpe».

Le prove

«Mi pongo dunque alcune domande. I tecnici comunali preposti ai lavori pubblici si sono adeguatamente informati sul materiale che sarebbe stato utilizzato? Hanno studiato quale sarebbe stato l’effetto della posa in opera dell’inerte dopo piogge intense? Hanno valutato quale sarà, sul medio e lungo termine, l’impatto che la posa di un materiale ben poco permeabile avrà sulla salute delle piante del viale, viale che peraltro costituisce uno dei maggiori polmoni verdi di Vercelli? Certo, mi si verrà a dire che in un primo tempo il  “frantumato stabilizzato rosso tipo cava di Maggiora” era stato disposto per prova (e solo per qualche metro), nella sezione iniziale del Viale della Rimembranza, a ridosso di Piazza Solferino; prova che non ha evidenziato inconvenienti. Tuttavia, nel periodo intercorso tra la posa sperimentale e il prosieguo dei lavori non sono occorse precipitazioni degne di nota; inoltre, forse non si è tenuto conto del fatto che il manto stradale delle tre corsie interne del viale è ormai molto deformato, tanto da formare per lunghi tratti estesi avvallamenti. Avvallamenti che – in mancanza del consueto drenaggio – ora hanno trasformato il viale in un lago rossastro».

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Marciapiedi e buche

«A margine di quanto scritto, ho il sospetto che questa costosa opera pubblica non sia stata altro che una forma di maquillage cittadino, voluto dall’amministrazione pubblica  in vista dell’imminente Raduno Nazionale degli Alpini. Maquillage poco utile, soprattutto quando si pensa – per esempio – allo stato indecoroso dei marciapiedi che bordano il viale stesso, per lunghi tratti ridotti da anni innumerevoli a un campionario di buche.  Tanto da obbligare le persone anziane e quanti abbiano problemi di deambulazione a veri e propri “percorsi di guerra”.  Ma evidentemente, a Vercelli come nel resto del Paese, ormai gli amministratori della “res publica” pensano più all’esteriorità che alla sostanza».