Vagone doccia: ecco l’efficienza di Trenitalia. Il Comitato dei Pendolari Vercelli-Novara-Milano risponde all’azienda.

Vagone doccia e porte divelte

Dopo le segnalazioni del Comitato di Pendolari Vercelli-Novara-Milano che fotografano una situazione di scarsa efficienza sulla tratta Torino-Milano Trenitalia ha risposto piccata contestando soprattutto la parte in cui si denuncia la scarsa cura nell’allestire i Treni Fast Regionali, talvolta inserendo anche le antiquate “carrozze a vestibolo centrale”. Sarebbero per l’azienda episodi sporadici dovuti a errori e non a disposizioni operative.

A chi interessa si può leggere la lettera che il Comitato ha inviato all’assessore Regionale ai Trasporti, la parte più rilevante è il finale: “le ultime foto dello stato dei treni sui quali siamo costretti a viaggiare: si va dal vagone con le porte intermedie divelte al vagone con doccia incorporata”.

La replica dei pendolari a Trenitalia

Gent.mo Assessore Balocco,

avremmo evitato volentieri un batti e ribatti a suon di comunicati ma ci sentiamo offesi dalla risposta di Trenitalia alle nostre segnalazioni, e quindi obbligati a replicare a delle dichiarazioni quantomeno discutibili.

Trenitalia cerca di farci passare per dei bambini capricciosi ma quanto segnalato è verificabile in qualsiasi momento e, a partire da oggi, sarà nostra premura documentare ogni singolo episodio anche con materiale sia fotografico che video.

La nostra segnalazione non si ferma alla superficialità della livrea esterna delle carrozze; abbiamo più volte denunciato l’uso di carrozze a doppio vestibolo centrale, molto più scomode e molto più datate; evidentemente Trenitalia non ha ben chiaro quale siano le nostre richieste e le nostre esigenze.

Se poi la replica ricevuta è riferita all’ UNICA carrozza dall’estetica differente che compare nella foto che abbiamo divulgato, ci chiediamo quanto ci voglia per rinnovare tre coppie complete di Regionali Fast visto che la sostituzione della composizione originale con del materiale più scadente è avvenuta in pochissimi giorni.

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Rimaniamo anche basiti dalla risposta che Lei ha ricevuto: «Trenitalia, interpellata sui vagoni, ha detto che si è trattato di tre episodi isolati, dovuti alla rotazione delle carrozze. Ha detto che sono situazioni contingenti e che non è previsto che avvengano».

E ci permettiamo di dire che i casi sono due: o la Direzione di Trenitalia rilascia dichiarazioni che non corrispondo a ciò che viene da noi rilevato, o lo fa chi riferisce alla Direzione; sta di fatto che sono almeno 8 mesi che i treni Fast hanno perso la composizione originale dei convogli; non capiamo quali siano i tre casi isolati citati nella risposta. Invitiamo pertanto in banchina gli ispettori della Regione e chiunque abbia voglia di verificare quanto dichiariamo da mesi.

Anche sui ritardi Trenitalia si barrica, come di consueto, dietro a scuse discutibili come “interventi infrastrutturali di riammodernamento in corso sulla linea”; evidentemente questi lavori proseguono da almeno 5 anni dato che abbiamo cominciato a monitorare i ritardi nel 2013.

E per quel che riguarda la lotta all’evasione ed il passaggio dei controllori leggiamo ancora: “Anche sul fronte delle attività di controlleria confermiamo che il personale di bordo ha il compito di effettuare costantemente il controllo dei biglietti”; anche in questo caso viene confermato l’ovvio ma, come sempre le dichiarazioni non corrispondono a quanto rileviamo quotidianamente. E la domanda nasce spontanea: perché nei primi due/tre mesi dei Regionali Fast passava tutti i giorni una coppia di controllori? Che fine hanno fatto?

In allegato può trovare le ultime foto dello stato dei treni sui quali siamo costretti a viaggiare: si va dal vagone con le porte intermedie divelte al vagone con doccia incorporata.

Sicuri di quanto dichiariamo, rimaniamo a disposizioni per un confronto e, rinrgaziandoLa per l’attenzione, Le porgiamo i nostri Cordiali Saluti.