Vacanze sicure per chi lascia la propria casa per le ferie e per chi ne vuole affittare una in località turistica: i consigli della Federazione italiana agenti immobiliari professionali di Torino.

Vacanze sicure le truffe sugli affitti

«Il buon senso è la prima accortezza per evitare che la vacanza si trasformi in una disavventura – dice Aurelio Amerio, presidente di Fiaip Torino – Quando ci si riduce all’ultimo per trovare una sistemazione per le vacanze, si possono scovare sul web offerte straordinarie di case date in affitto: pensiamo che siano proposte last minute, ma in realtà dietro a prezzi stracciati si possono nascondere veri e propri imbrogli». Come controllare, quindi, la veridicità dell’annuncio di un immobile? «Per prima cosa prendere contatti con l’inserzionista e farsi mandare qualche foto in più, possibilmente anche copia della carta d’identità del proprietario e le coordinate di dove si trova l’alloggio – spiega Amerio – Si possono inserire le immagini su google e vedere se i proprietari nei vari annunci sono sempre gli stessi o cambiano da sito a sito: in questo caso potrebbe nascondersi una truffa».

I pagamenti

«E’ bene avere qualche dubbio quando è richiesto il pagamento anticipato di tutta la quota per il soggiorno o quando ci sono iban stranieri anche per case in Italia. Si può provare a inserire l’iban su google e fare una ricerca». In generale sono più prudenti pagamenti tracciati, paypal e carte prepagate, evitando di condividere i dati del proprio conto corrente o della carta di credito.

La casa vuota

Bisogna poi pensare alla casa in città che rimane vuota, per ridurre al minimo il rischio di furti. Occhio innanzitutto al web: «Postare sui social le foto delle vacanza mentre si è in villeggiatura, significa annunciare che a casa non ci siamo – spiega- Meglio disattivare la geolocalizzazione e restringere la privacy della nostra pagina, ma meglio ancora sarebbe rimandare la pubblicazione delle foto al nostro rientro».  La tecnologia può però diventare anche un valido aiuto: «L’antifurto e la videosorveglianza sono i migliori deterrenti per i malintenzionati, ma sono utili anche dispositivi tipo webcam per controllare l’abitazione – aggiunge – La serratura con chiave europea rende meno ‘appetibile’ entrare».

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Inferriate e porte

Infatti secondo le forze dell’ordine i furti con effrazione in città avvengono per il 90% dalla porta principale. «Inferiate, serrante blindate e vetri antisfondamento sono altre soluzioni strutturali per tenere la casa al sicuro. Per le abitazioni indipendenti è consigliabile tenere il giardino in ordine e potare le piante più alte vicine a finestre e balconi: sarebbero delle scali d’accesso naturali».

Qualche favore

Si può chiedere aiuto anche ai vicini o ai familiari: «Un consiglio utile è chiedere a chi fa le pulizie della scala di non lasciare sollevato lo zerbino di ingresso. Altri deterrenti – aggiunge – sono rappresentati dalle luci che si accendono rilevando il movimento o la registrazione di un cane che abbaia. Se invece ci si allontana per brevi periodi si può pensare di lasciare una luce o una radio accesa con un timer. Meglio ancora – conclude Amerio – se ci si accorda con una persona di fiducia, un vicino o un parente, che di tanto in tanto possa aprire l’abitazione, raccogliere la posta dalla cassetta, aprire le finestre, in modo da segnalare la presenza di qualcuno».