Truffe agli anziani: dopo avere concluso un’importante operazione in merito, i Carabinieri di Vercelli forniscono alcuni consigli utili per non incappare nelle reti tese dai malviventi.

Truffe agli anziani i numeri

«L’aumento dell’aspettativa di vita e le mutate realtà sociali, fanno sì che la presenza di persone anziane, sole e per loro natura più fragili, sia sempre più frequente – osservano i militari – La tutela delle categorie deboli è uno degli obiettivi principali dell’Arma dei Carabinieri da sempre vicini ai cittadini ed in particolare a quelli più bisognosi». Dall’inizio dell’anno il Comando Provinciale di Vercelli ha già individuato altre 2 “batterie” di truffatori. In tutto sono state deferite altre 18 persone. Sono ritenute responsabili complessivamente di altre 48 truffe, molte delle quali commesse fuori provincia.

Diverse tecniche

Con la tecnica del “falso avvocato”, la vittima viene indotta a consegnare denaro e preziosi per evitare l’arresto di congiunti che si racconta essere trattenuti in uffici di polizia a seguito di incidenti stradali o altro.

Un altra tecnica è quella di fingersi un carabiniere o un poliziotto. In questi casi, in genere, i malfattori si introducono nelle abitazioni con il pretesto di controllare la genuinità di denari e preziosi, distraendo la vittima e sottraendoli non appena esibiti. In altri casi si informa della presenza in zona di ladri e si chiede di controllare eventuali sottrazioni di soldi o gioielli.

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Alcuni truffatori si fingono invece addetti a società di servizi, come tecnici dell’acqua o del gas. Con il pretesto di controllare inesistenti perdite o guasti, si invita la vittima per sicurezza a riporre tutti i valori in un luogo specifico, come il frigorifero o l’auto. Anche in questo caso i valori sono sottratti distraendo la vittima.

Attenzione alle richieste di denaro

«L’invito, in generale, è quello di diffidare di comunicazioni telefoniche, o personali, nelle quali si richiede denaro, soprattutto se in contanti, per risolvere questioni di polizia o giudiziarie – spiegano i Carabinieri – nessun ufficio pubblico svolge attività di raccolta denaro a domicilio e tanto meno preziosi come modalità di pagamento o, peggio inviando intermediari. Analogamente nessuna società di servizi interviene in alcun modo sulle modalità di custodia dei valori e non impartisce consigli su come preservarli».

Gli avvisi

In particolare, proprio per evitare malintesi con gli utenti, sempre più spesso attività di controllo vengono preavvisate tramite amministrazioni comunali o comunque affiggendo anticipatamente volantini informativi. Diffidare di sconosciuti e di proposte o consigli che abbiano attinenza con il denaro, o peggio che diano suggerimenti strani ed inverosimili. Rivolgendosi immediatamente alle Stazioni Carabinieri del luogo di residenza, oppure contattando il Numero Unico Europeo 112, è il modo migliore per scongiurare fatti analoghi.