Truffatori che si fingono Alpini per spillare soldi alla gente. L’allarme dell’ANA di Vercelli

Truffatori che si fingono Alpini a pochi giorni da esercitazione e maxi raduno

Sembra impossibile ma ci sono truffatori che in queste ore di tripudio per l’arrivo delle penne nere a Vercelli, si fingono Alpini per mettere a segno le loro azioni criminose,l

A pochi giorni dall’esercitazione della Protezione Civile di Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta dell’Associazione Nazionale Alpini, e a poco più di un mese dal ventunesimo Raduno del Primo Raggruppamento alcune persone, per ora non identificare, presentandosi come non meglio qualificati “Alpini”, o peggio ancora come è avvenuto in almeno un caso, come “incaricato dagli Alpini”, stanno approfittando dell’occasione per porre in atto vere e proprie truffe nei confronti di esercizi commerciali della città.

Cercano di vendere gadget

Cercando di vendere gadget, soprattutto bandiere, sia tricolori, sia festoncini con le bandiere triangolari, come quelle che i volontari della sezione stanno attaccando nelle vie e nelle piazze della città, chiedono un’offerta in denaro promettendo di far pervenire, in seguito, una fattura regolare.

Il presidente sezionale, Piero Medri, oltre a stigmatizzare gli episodi e a ringraziare i commercianti che hanno subito segnalato tali comportamenti, ha rilasciato questa dichiarazione ufficiale: “Premesso che le uniche offerte in denaro che la Sezione sta raccogliendo sono quelle dovute alla vendita dei biglietti della sottoscrizione a premi (biglietti con il logo del raggruppamento e regolarmente numerati), che tanti vercellesi hanno già acquistato nei nostri gazebo in occasione di varie manifestazioni, spiace dover constatare come anche il nome degli Alpini, da sempre garanzia di serietà e impegno, venga utilizzato per truffare la gente.

Rendiconti puntuali e fedeli

Noi Alpini – prosegue Medri – siamo da sempre abituati a rendicontare ogni singolo centesimo raccolto dando immediatamente riscontro con ricevuta ad ogni singolo donatore, come è testimoniato dal “Libro Verde”, che ogni anno dimostrata dove, e quanto abbiamo, raccolto e come e dove ciò sia stato speso, (Vercelli lo scorso anno ha raccolto 14.415,00 Euro e ha donato 5,364 ore di lavoro volontario, equivalente a 147,617,28 Euro – Fonte Libro Verde Ana consultabile su http://www.ana.it/dotAsset/2c5874a8-347c-4df5-be0d-39da6d25d954.pdf) ed essere oggetto di comportamenti cosèì meschini, oltre che delinquenziali, ci ferisce profondamente.

Mentre prosegue il grande lavoro di preparazione ai due importanti appuntamenti:  l’esercitazione di Protezione Civile, in questo fine settimana, e del raduno di Ottobre – conclude Medri – abbiamo incontrato il Vice Questore Vicario, dottoressa Marina DI DONATO, nel pomeriggio di oggi, lunedì 10 settembre, per informarLa dell’incresciosa situazione, concordando di dare la massima diffusione possibile a queste mie dichiarazioni, riservandoci di presentare regolare denuncia, al fine di individuare i colpevoli di questo ignobile gesto mentre invitiamo i cittadini, tutti, a segnalare eventuali anomalie riscontrassero nel comportamento di qualcuno, alla nostra sezione, utilizzando il sito www.anavercelli.it.

“So che i vercellesi si fidano di noi e sanno che la loro fiducia, oltre ad essere ben riposta, è ampiamente corrisposta”.