Terreno inquinato un cantiere edilizio vicino alla ex Sambonet è stato fermato.

Terreno inquinato all’Aravecchia

Il tema ambientale e il sito della ex Sambonet continuano a far discutere.
L’ultimo problema legato a questa “sfortunata” area è quello che è stato discusso nel corso della Conferenza del Servizi del 2 ottobre.
Si è parlato del permesso di costruire per la realizzazione di un fabbricato residenziale unifamiliare che dovrebbe nascere proprio in corso XXVI Aprile, angolo via Natale Palli.
Ma perché discutere di una edificazione?

Perché ricorrere alla Conferenza dei Servizi per la costruzione di alcuni alloggi?
La risposta è assai semplice, come riporta il documento ufficiale. «Perché costruire in quella zona, su quel terreno non concede, attualmente, alcuna certezza sulla sicurezza ambientale».

Prima di edificare servono i carotaggi

Prima di costruire, la ditta edile dovrà realizzare un punto di campionamento per rilevare l’eventuale presenza inquinanti.
Alla Conferenza, alla quale hanno partecipato Comune di Vercelli, Asl e operatore economico, è stato anche prescritto di trattare il sito come se esistessero ipotesi di rischio. Vanno messe in atto quindi alcune soluzioni: campionamento del lotto; mettere in sicurezza la zona con il sistema “capping”. Nell’eventualità, mettere a dimora arbusti e non alberi; non realizzare pozzi per l’irrigazione domestica dei giardini privati.

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Insomma, “lavorateci ma attenzione che è assai probabile che il terreno sia contaminato”. fatto piuttosto vicino alla realtà, visto che la Provincia (19 settembre 2017 – ndr) riportò la presenza di Nichel (percentuale di 23 su 20) e di teatracloroetilene (trielina – 31,192 su 1,10) nella stessa area.