Stecco al CUP di Vercelli: richieste di chiarimenti alla Direzione Generale. Le farmacie possono avere un ruolo di sempre maggiore integrazione per i servizi all’utenza sanitaria.

Stecco al CUP di Vercelli: richieste di chiarimenti alla Direzione Generale

Stecco al CUP di Vercelli: richieste di chiarimenti alla Direzione Generale. Le farmacie possono avere un ruolo di sempre maggiore integrazione per i servizi all’utenza sanitaria.

Dopo il blitz del Consigliere Regionale della Lega Alessandro Stecco presso il CUP di
Vercelli, durante il quale è stato verificato anche il funzionamento del sistema di
prenotazioni allo sportello, sono seguiti richieste di chiarimenti alla Direzione Generale e al
Presidio e ulteriori approfondimenti.

La volontà è quella di incentivare la modalità di prenotazione ai servizi sanitari
coinvolgendo le farmacie del territorio: “Bene le nuove assunzioni dall’ASL Vercelli per
potenziare gli organici, ma serve maggiore attenzione al canale di prenotazione tramite
farmacie” – afferma il Presidente della Commissione Sanità Regione Piemonte Stecco –
“Siamo in attesa dell’imminente passaggio anche da parte dell’Asl vercellese al sistema
del nuovo CUP regionale per le prenotazioni di esami e visite specialistiche (secondo
cronogramma dovrebbe essere settembre), ma non basta! Non vorrei che si tralasciasse,
senza attuazione e migliorie, il percorso delle prenotazioni tramite farmacie abilitate infatti
non tutte quelle in elenco predisposto dall’Asl sono realmente attive e non tutte le
prestazioni sono prenotabili come allo sportello; inoltre la validità delle ricette è limitata a 60 giorni”.

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Insomma, in un’epoca dove le tecnologie e le reti devono andare a risolvere i problemi e
gli eccessivi tempi burocratici per medici e pazienti, le farmacie, grazie alla loro capillarità,
possono avere un ruolo di sempre maggiore integrazione per i servizi all’utenza sanitaria;
conclude Stecco: “L’utilità di questo canale deve essere valorizzata e potenziata,
pensando soprattutto ai luoghi meno serviti come i territori rurali o le valli alpine. Porterò il
tema anche all’attenzione della Quarta Commissione Regionale competente Sanità, per
fare chiarezza sulla situazione in tutto il territorio regionale e contribuire a un auspicabile
miglioramento del servizio per i pazienti”.

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