Sindacalista licenziato perché chiedeva più sicurezza. E’ successo alla Sacal di Carisio, colpito il rappresentante della Fiom-Cgil Alex Villarboito.

Sindacalista licenziato perché chiedeva più sicurezza

Decisamente la “Sacal” di Carisio non si lascia mancare niente… Dopo le problematiche ambientali e il recente incidente sul lavoro, anzi proprio in seguito a tale episodio, la ditta ha pensato bene di licenziare il sindacalista che aveva denunciato le precarie condizioni di lavoro all’interno della fonderia. Insorge la Fiom Cgil che annuncia una conferenza stampa per venerdì presso la Camera del Lavoro di Vercelli e intanto invia un comunicato per esprimere il proprio sdegno.

Lo sdegno della Fiom: “intervengano le Istituzioni”

Succede oggi alla Sacal Alluminio di Carisio (VC). Il Rappresentante dei lavoratori della sicurezza della FIOM CGIL Vercelli  Valsesia, Alex  Villarboito, viene accompagnato fuori dall’azienda. Motivazione, un provvedimento disciplinare comminato per aver rilasciato sui giornali alcuni particolari inerenti il gravissimo infortunio che ha coinvolto un operaio, qualche settimana fa, in fonderia.

Il delegato sindacale per porre attenzione sulla questione ‘sicurezza’, soltanto pochi giorni prima della contestazione disciplinare, aveva indetto uno sciopero per sensibilizzare l’azienda a intervenire in modo più efficace sulla sicurezza delle condizioni di lavoro all’interno dello stabilimento.

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E’ paradossale che mentre ieri, primo maggio 2018, in tutta Italia, le Istituzioni e i Sindacati hanno ribadito l’importanza della sicurezza nei luoghi di lavoro, il giorno dopo un Rappresentante della sicurezza venga licenziato per aver denunciato la necessità di avere, nel proprio luogo di lavoro, più attenzione a questo aspetto, diritto fondamentale di chi lavora.

Sulla gravità del provvedimento comminato ad Alex Villarboito, Rappresentante della Sicurezza in Sacal, è stato chiesto l’intervento immediato di tutte le Istituzioni preposte e come FIOM CGIL Vercelli Valsesia impugneremo il licenziamento, non escludendo azioni legali volte a rivendicare la libertà sindacale di denuncia.

Per illustrare in dettaglio le dinamiche dell’accaduto, è convocata una CONFERENZA STAMPA, Venerdì 4 Maggio,