Santhià: Gianluigi De Marchi ospite della Compagnia dell’Armanàc. Martedì 26 novembre alle 21, nei locali della Biblioteca comunale.

Santhià: Gianluigi De Marchi ospite della Compagnia dell’Armanàc

Gianluigi De Marchi è uno scrittore vulcanico: esperto di finanza è autore di una quarantina di
volumi che trattano l’argomento, salvo quando, voltandosi indietro, ha cominciato a sviluppare un
pensiero critico e a dedicarsi alla narrativa. E questa svolta lo ha portato alla fantastoria, immaginando, insieme all’amico Francesco Femia, un esito rovesciato della spedizione dei Mille: e se Garibaldi fosse stato sconfitto sul Volturno? In effetti l’esito della battaglia fu incerto fino alla fine e per poco la storia italiana non ha preso un’altra direzione. Ma quale direzione? Partendo da questa ipotesi, che è anche una provocazione, De Marchi intratterrà con gradevole spirito affabulatorio il pubblico della Biblioteca santhiatese, sintetizzando le pagine del suo ultimo libro “Il Regno Unito d’Italia” e cimentandosi nell’immaginare scenari diversi. Scenari neanche troppo fantastici dal momento che, si sa, la storia la scrivono i vincitori un po’ come a loro meglio aggrada, ma esistono documenti che De Marchi e il suo amico utilizzano per riscriverla un po’. Ad esempio immaginano che il primo ministro a guidare un’Italia unita retta dai Borboni sia il piemontese Massimo d’Azeglio all’insegna del motto ”Libertà, solidarietà e progresso”. E non mancano episodi di vite intrecciate, tradimenti e giochi di seduzione.
Un pretesto in definitiva per lasciare spazio ai sogni in questa Italia così tormentata e ancora
economicamente assai divisa tra Nord e Sud, un’utopia che abbia la forza di spronarci a migliorare
le cose, a riflettere sul presente, pur senza rinunciare al divertimento di una conferenza un po’
inusuale.

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