Santhià centro polivalente: al via il tavolo di lavoro. Sabato 13 luglio prima riunione tra Amministrazione Comunale e Associazioni per ragionare e visionare il progetto.

Santhià centro polivalente: al via il tavolo di lavoro

Santhià centro polivalente: al via il tavolo di lavoro. Sabato 13 luglio prima riunione tra Amministrazione Comunale e Associazioni per ragionare e visionare il progetto.

Necessario un centro polivalente

È intenzione infatti dell’Amministrazione procedere all’acquisto dello stabile di Corso Aosta, che un tempo era noto come “Spazio A4”, da adibire a centro polivalente per la gestione di eventi e manifestazioni a carattere sociale e culturale.

«Ringrazio tutte le associazioni che hanno preso parte all’incontro – commenta il sindaco Angelo Cappuccio – e siamo davvero soddisfatti per gli spunti utili e costruttivi che sono emersi».

È da tempo che questa amministrazione analizza quale via percorrere per realizzare un centro polivalente per città. Il bisogno di tale struttura in una città come Santhià è innegabile. Nasce in primis dall’ascolto delle esigenze chiaramente espresse dalla cittadinanza, specie attraverso indicatori oggettivi come la numerosità degli eventi di carattere culturale-musicale che vengono annualmente proposti dalle oltre 100 associazioni presenti.

Spazio adeguato e sicurezza

È altresì indispensabile considerare la necessità di offrire uno spazio adeguato – soprattutto alle normative di scurezza – a una città particolarmente vivace e ricca di attività che spesso, purtroppo, vengono ‘esportate’ in comuni vicine dotati di un’adeguata struttura polivalente. Questo fatto, a nostro avviso, porta a un lento, ma progressivo depauperamento della ricchezza culturale locale con ricadute negative sulla microeconomia della città. Una struttura polivalente in grado di ospitare un ventaglio ampio di tipologie di evento (concerti, saggi, attività teatrali, feste, ma anche a convegni e meeting) può invece rappresentare un valido punto di riferimento per il tessuto socio -aggregativo e turistico della città oltre che per quello economico.

In anni passati è stato ampiamente utilizzato l’Auditorium San Francesco, ma i problemi strutturali e di capienza hanno impedito il proseguimento dell’uso di tale struttura.
Attualmente le associazioni che scelgono di presentare a Santhià le proprie attività, possono usufruire di diversi locali che non hanno però caratteristiche di acustica e impianto luci adeguati e hanno una capienza limitata. Le strutture comunali sono il Castello del Capitano, il Bocciodromo, il Centro culturale “Durandi”, lo spazio aperto di piazza Zapelloni, la sala della Biblioteca civica oppure ci sono realtà non comunali come il salone parrocchiale o l’oratorio che vengono messe a disposizione. Queste limitazioni portano spesso come ovvio le associazioni o i promotori di attività culturali a rivolgersi ad altre realtà o a proporre eventi all’aperto con evidenti possibili disagi.

Molte le proposte vagliate negli anni

«In questi anni sono state vagliate diverse soluzioni orientate sia al riadattamento di strutture comunali già in essere sia alla realizzazione di un nuovo complesso polifunzionale sia alla definizione di convenzioni con privati o con enti pubblici – commenta il sindaco Angelo Cappuccio – L’analisi tecnica sul riadattamento degli spazi comunali esistenti ha portato sempre come risultato uno svantaggio nel rapporto tra investimento economico e resa in termini di ipotizzato utilizzo. Ovvero, viene richiesto un gravoso impegno economico a fronte di un risultato che non garantisce i parametri tecnici evidentemente necessari.
Estremamente esoso l’impegno richiesto per la realizzazione ex novo di un polivalente: sia in termini economici (struttura e impianti) sia dal punto di vista dell’acquisizione di uno spazio edificabile funzionale al rispetto della quiete pubblica, a una viabilità sicura e a un’area di parcheggio idonea.
In questi ultimi mesi si è reso disponibile l’ex Spazio A4 e ci è sembrato interessante valutare tale opportunità. Sito a un paio di chilometri dal centro è servito dalla viabilità ordinaria e da un’area di parcheggio. Presenta la caratteristica di essere decentrato rispetto alla città e quindi consente di tutelare la quiete pubblica durante lo svolgimento degli eventi. È per altro fattibile ipotizzare la realizzazione di una pista ciclo-pedonale e istituire un servizio navetta città-struttura in occasione di grandi eventi.
Da una prima analisi tecnica, il fabbricato può contenere 800 persone in piedi e dispone di alcune caratteristiche fondamentali quali un impianto audio da discoteca, impianto luci, camera regia, biglietteria, appendiabiti automatico, due caldaie, impianto di areazione, servizi igienici per maschi femmine e disabili, un palco, la possibilità di avere camerini collegabili, un bar e dispensa. Inoltre il locale ha già posseduto i certificati idoneità/agibilità, agevolmente rinnovabili, previo interventi di adeguamento. La suddivisione interna si presta a ipotizzare diverse destinazioni di uso.
Il locale dispone inoltre di un grande alloggio al piano di sopra che potrebbe avere destinazioni utili per la città.
Riteniamo inoltre significativo inserire, nell’eventuale atto di compravendita, la possibilità di prelazione di acquisto dello spazio adibito a magazzino confinante con la struttura principale».
Insomma, le idee non mancano.

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Un investimento importante

«Rimaniamo comunque sempre con i piedi per terra – precisa il sindaco – si tratta di un investimento molto importante in termini di spesa e quindi le modalità di realizzazione vanno valutata con attenzione sentendo anche le associazioni che ne saranno i primi fruitori. Pensiamo, se tutto procede come sperato, di affidarci a un professionista anche per seguire al meglio la procedura completa, oltre che la riqualificazione dell’area. Per la gestione effettiva del polivalente si potrà ipotizzare poi a una assegnazione ad agenzia del settore che colloqui principalmente con le nostre associazioni e la nostra realtà.
Il valore d’acquisto stimato del suddetto immobile ammonta a presunti € 400.000,00. Si ritiene di finanziare la spesa necessaria tramite mutuo da contrarre con la Cassa DD.PP.
Siamo consapevoli che la strada da percorre sia complessa, ma sembra già ben imboccata: con la collaborazione di tutti e il solito impegno nostro contiamo di realizzare finalmente un Centro polivalente a tutti gli effetti!».

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