San Valentino: bilancio della festa degli innamorati.

San Valentino e impresa

Se è vero che l’amore è un settore che non conosce recessione, San Valentino può tranquillamente essere considerato un business senza tempo. Da buoni italiani, romantici incalliti e amatori doc, all’approssimarsi del 14 febbraio entriamo regolarmente in fibrillazione per trovare il regalo più bello per i nostri adorati partner, possibilmente senza spendere tutto quello che resta della tredicesima dopo il «bagno di sangue» di Natale e Capodanno e lo shopping dei saldi invernali. Le vetrine dei negozi, sapientemente addobbate con foto al tramonto mano nella mano ed enormi cuori rosso fuoco ci invitano ad aprire i portafogli. Ma come si struttura il business di San Valentino a Vercelli?

A Vercelli

Secondo i dati del Registro Imprese sul nostro territorio sono attive 425 imprese: 320 ristoranti, 50 fioristi, 39 gioiellerie (orologi, oro e argento), 9 negozi di articoli da regalo e 7 attività commerciali legate a torte, dolciumi e confetteria. Il dato è riferito al 2018 ed ha fatto segnare un aumento di due unità rispetto al 2017. Il totale di 425 esercizi commerciali attivi in tutto ciò che concerne San Valentino non è molto alto: in Piemonte solo Biella, con 384 attività, ha fatto peggio di noi; anche Verbania, che conta molti meno abitanti, supera le 500 attività, per tacere di Novara che con 829 unità quasi ci doppia. Cuneo ne conta addirittura 1.675 e Alessandria 1.082. Altri territorio, altra ricchezza, altro spirito…

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In Italia

Nella classifica delle città italiane svetta Roma con oltre 14.500 esercizi commerciali dediti alla festa degli innamorati (poco meno del 10% dell’economia locale) quasi a sottolineare l’inarrivabilità in termini romantici della capitale. Molto distaccate Napoli e Milano con 8.448 e 7.778 esercizi. A scendere troviamo Bari, Salerno, Brescia, Firenze e Genova. Solo decima Venezia, culla dell’amore per definizione, con 2.686.

Posti di lavoro

Un altro dato che testimonia la posizione di Vercelli riguarda gli addetti nel settore «cuore»: sono in tutto 1.607, statistica che pone la nostra realtà al 96° posto in Italia su 105 province. In termini calcistici una zona retrocessione piena”. Fanno peggio di noi, tra le altre, Lodi, Biella (1.576 addetti), Rieti, Caltanissetta, Vibo Valentia e Crotone. Sotto le mille unità Oristano, Isernia ed Enna, province molto piccole. In vetta Roma e Milano che impiegano oltre 46mila addetti, il numero totale degli abitanti di Vercelli! Un’occhiata, infine, al dato nazionale: in Italia, data per certo una cena in uno dei quasi 121mila ristoranti, si può scegliere tra 14mila fioristi e 13.500 gioiellerie. Le imprese del settore sono 158.509; l’anno prima erano 155.641.