Reparto radiologia dell’ospedale Sant’Andrea di Vercelli: lunghe attese per le prestazioni.

Reparto radiologia, le attese

«Mercoledì sono stato al reparto di Radiologia dell’ospedale Sant’Andrea per una radiografia programmata. Ho aspettato più di un’ora e mezza per passare l’accettazione, in mezzo a un gran trambusto. Ho inoltrato un formale reclamo all’Asl Vc. Il motivo della lunga coda era dovuto al fatto che c’era un solo sportello aperto e un solo amministrativo in servizio. Ho raccolto anche il disagio dei tecnici, perché il collo di bottiglia dell’accettazione, ha compromesso il flusso di lavoro rispetto ai tempi che vengono di solito rispettati. Per quel che ne so anche martedì era stato la stessa cosa».

La situazione

Così un lettore ha informato il giornale su un disservizio in atto al reparto di Radiologia. Siamo così andati subito a controllare ed effettivamente la situazione anche giovedì mattina era caotica. Abbiamo raccolto gli sfoghi di molti, alcuni spazientiti se ne sono andati. «A me questi esami servono urgentemente» ha detto una donna «e quindi devo per forza aspettare, ma non è una situazione da paese civile».

Le risposte

Abbiamo quindi chiesto all’Asl di Vercelli una considerazione su questo fatto. «In relazione a quanto segnalato precisiamo che le maggiori attese di questi giorni presso l’accettazione della radiologia sono state legate a eventi imprevisti, che hanno coinvolto il personale amministrativo dedicato a questa attività. In occasione del periodo estivo, infatti, era stato programmato un piano ferie modulato per assicurare sempre la presente di almeno 2 dei 3 operatori che ogni giorno svolgono questo lavoro. Tale pianificazione è stata alterata a causa di un improvviso e non prevedibile problema di salute che ha coinvolto due dipendenti che, seppur in momenti diversi, hanno avuto la necessità di assentarsi. Ed è questa la ragione per la quale in questo momento vi è un solo operatore. Per opportuna informazione precisiamo che presso quest’area della radiologia confluiscono – oltre a utenti esterni – anche pazienti in barella, neonati e utenti che accedono per il pre-ricovero e che hanno una priorità legata allo stato di salute o alla necessità di dover effettuare l’esame in tempi strettamente definiti. Lo sforzo organizzativo, pur in tale situazione di difficoltà, è stato massimo per poter comunque assicurare ai cittadini la continuità del servizio. Contiamo che nei prossimi giorni la situazione possa tornare alla normalità».