Radiologia Asl VC – I sindacati: “Evitiamo l’ennesimo scippo”. Cgil, Cisl e Uil chiedono un urgente incontro sulla riorganizzazione del servizio.

Radiologia Asl VC – I sindacati: “Evitiamo l’ennesimo scippo”

I rappresentanti dei principali sindacati: Valter Bossoni (Cgil Vaercelli/Valsesia), Roberto Bonpan (Cisl Piemonte Orientale) e Maria Cristina Mosca (Uil Vercelli-Biella) hanno preso carta e penna ed hanno scritto una “lettera aperta”, inviata non solo al manager dell’Asl VC Chiara Serpieri, ma pure all’assessore alla Sanità della Regione, Antonio Saitta e al Ministro della Sanità Giulia Grillo. Oggetto la richiesta di discutere insieme la riorganizzazione annunciata della Radiologia. Obiettivo evitare pasticci che mettano a rischio la sopravvivenza e la qualità del servizio pubblico, magari a favore di alternative nella sanità privata. Una lunga disamina della situazione che riportiamo integralmente.

I sindacati sono sempre stati drastici nei confronti della gestione Serpieri. L’Asl VC continua a inanellare, dal punto di vista amministrativo, serie critiche da più parti (anche l’onorevole Tiramani sta demolendo le scelte dell’ente)

La lettera dei sindacati

Con la presente le scriventi OO.SS CGIL Vercelli/Valsesia, CISL Piemonte Orientale, UIL Vercelli/Biella, avendo appreso dagli organi di stampa locali la riorganizzazione del servizio di Radiologia, richiedono un incontro urgente con il Direttore Generale al fine di aprire un tavolo di confronto su tale tematica. Ritenendo tale materia di altissimo impatto su popolazione ed operatori si procede ad inviare la presente anche ai destinatari in indirizzo.

A tal proposito si ritiene doveroso ricordare che in data 18.09.2018 era già stata inoltrata una richiesta di confronto in materia di “liste di attesa”, a seguito di uno specifico finanziamento regionale, a cui non è seguito alcun incontro.

E’ necessario il confronto

Nel rimarcare la necessità di un ampio ed esaustivo confronto con tutti i soggetti sindacali rappresentativi, come si evince dal comunicato aziendale di un’unica area, si ritiene esprimere sin d’ora una netta contrarietà a probabili azioni e programmi di esternalizzazione che di fatto aumentano il progressivo smantellamento della sanità pubblica.

Tale convincimento non si fonda su una generica presa di posizione, ma su una comprovata esperienza che l’attivazione di servizi non strutturati al Servizio Pubblico sono nei fatti soluzioni a termine, che non assicurano continuità di garanzia strutturale della tutela della salute pubblica.

L’esempio dello screening mammografico

Ne è un palese esempio la storia dell’attività dello Screenig mammografico che, esternalizzato da anni, ha dimostrato gravi carenze e impartito gravi motivi di sofferenza per le pazienti.

Troppe volte negli anni abbiamo assistito allo smantellamento di pezzi di attività di sanità pubblica ad appannaggio di sistema privati, che nei fatti seguono logiche non di tutela di diritto alla salute, ma meri ragionamenti economici, spesso a danno di utenti ed operatori.

Situazioni kafkiane all’Asl VC

E’ ormai da mesi che all’ASL VC si stanno verificando situazioni “KAFKIANE”: dal punto nascita di Borgosesia alla Pediatria di Vercelli sino alle Radiologie di tutti i Presidi ASL VC, ovvero l’insufficiente dotazione organica e l’impossibilità di reclutamento, in particolare, in questi casi, di specialisti (ma non solo) renderebbe inevitabile, secondo l’ASL, la cessione di rami d’Azienda, l’esternalizzazione o convenzionamenti.

Tutto questo, però, dopo aver imposto per mesi/anni condizioni lavorative pesantissime agli operatori, spesso al limite dello stress da lavoro correlato, o anche richiedendo l’attivazione di modelli operativi ai limiti delle normative vigenti (dalle 12 ore, a numeri di reperibilità oltre i limiti contrattuali, riposi e ferie non godute, richieste di operare non in linea con le norme di sicurezza per utenti/operatori). Una vera e propria “trappola” che sicuramente non ha aiutato a mantenere in Azienda specialisti, anche di decennale esperienza, che hanno preferito licenziarsi per trovare altre condizioni lavorative.

Medici disincentivati a lavorare nel pubblico

Nel prendere atto che sia vero che il numero di specialisti che vengono formati dalle Università sono in numero insufficiente, non si può però negare che anche le ormai “consolidate” e pessime condizioni lavorative di tutti gli operatori del Servizio Sanitario Pubblico, frutto di anni di tagli agli organici e ad una campagna denigratoria nei confronti dei dipendenti pubblici da parte di tutti i vari governi succeduti, stanno rendendo sempre meno sopportabile la scelta di lavorare presso gli ospedali pubblici.

Peraltro verrebbe da chiedersi come mai gli stessi specialisti, irreperibili nel pubblico, sono invece a disposizione in termini di convenzioni, servizi esternalizzati o altro. Un vero e proprio paradosso che ci sta portando ad un mutamento inesorabile del servizio sanitario pubblico, che non può non registrare il nostro dissenso. E’ una situazione che sta da mesi affliggendo anche l’ASL VC e certamente le condizioni simili di altre Aziende non sono motivo, per noi, di giustificazione né di consolazione.

Inaccettabile scaricabarile

Si ritiene inaccettabile, peraltro, il recente scaricabarile tra governo regionale e nazionale cui stiamo assistendo in questi giorni sui giornali o sui social locali. Basta con le campagne elettorali permanenti. Ci appelliamo a tutti gli organi competenti ad attivarsi immediatamente per trovare soluzioni che possano scongiurare l’ennesimo scippo alla sanità pubblica.

E’ necessaria perciò l’attivazione immediata di una collaborazione tra tutti i soggetti, Governo Nazionale/Regionale/Università e rappresentanti degli operatori al fine di scongiurare, anche per le Radiologie dell’ASL VC, l’ennesimo scippo ai danni del Servizio Pubblico, promuovendo pertanto l’attivazione di procedure concorsuali veloci e nel rispetto delle norme contrattuali di reclutamento di personale, nonché un percorso costruttivo con le sedi universitarie dedicate.

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