Quota 100: anche a Vercelli sono state presentate le prime domande per il nuovo sistema pensionistico.

Quota 100 a Vercelli

«Quota 100». Da settimane se ne sente parlare a ogni pié sospinto. Si tratta di una misura che consente ai lavoratori italiani, in via sperimentale tra il 2019 e il 2021 di andare in pensione anticipata a 62 anni di età e con almeno 38 anni di contributi versati (62 più 38 uguale 100…). Fondamentale è aver compiuto il 62mo anno di età: chi ne ha 61 dovrà aspettare l’anno prossimo per presentare la domanda, anche se ha per ipotesi 39 anni di contributi previdenziali versati. Il tutto senza penalizzazioni sull’assegno se non quella dovuta al minore montante contributivo. Quota 100 è la misura cardine della legge di Bilancio 2019 voluta dal Governo Conte.

I numeri

L’Inps ha reso noti i primi dati sul numero di domande presentate nei primi tre giorni a disposizione (il testo del decreto legge è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 28 gennaio ed entrato in vigore il giorno successivo). Il dato aggiornato alle 17 del 31 gennaio dice che a Vercelli sono state presentate 24 domande: la statistica è proporzionale con il numero di abitanti anche se a Biella le richieste sono state di più (28); Novara ne ha già cumulate 33, Alessandria e Cuneo 57, Asti 46, Verbania 10 e Torino 252. In tutto il Piemonte le domande pervenute sono 507. SUl territorio nazionale 10.519.

Il sistema

«Alla “pensione quota 100” – spiega l’Inps in un dettagliato comunicato stampa – è possibile accedere anche cumulando i periodi assicurativi non coincidenti presenti in due o più gestioni fra quelle indicate dalla norma ed amministrate dall’Inps, conseguendo il diritto alla decorrenza del trattamento pensionistico trascorso il periodo previsto per l’apertura della c.d. finestra, diversificata in base al datore di lavoro ovvero alla gestione previdenziale a carico della quale è liquidato il trattamento pensionistico». Alla «pensione anticipata» è possibile accedere al raggiungimento, nel periodo compreso fra il 2019 e il 2026, di un’anzianità contributiva non inferiore a 42 anni e 10 mesi per gli uomini e 41 anni e 10 mesi per le donne, conseguendo il diritto alla decorrenza del trattamento pensionistico trascorsi tre mesi dalla maturazione del predetto requisito.

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Donne e lavoratori precoci

Alla pensione anticipata «opzione donna» è possibile accedere al raggiungimento, entro il 31 dicembre 2018, di un’anzianità contributiva non inferiore a 35 anni e un’età anagrafica non inferiore a 58 anni, se lavoratrici dipendenti, ed a 59 anni, se lavoratrici autonome, con il sistema di calcolo contributivo, conseguendo il alla decorrenza del trattamento pensionistico trascorsi 12 mesi per le lavoratrici dipendenti e 18 mesi per le lavoratrici autonome dalla maturazione dei prescritti requisiti. Alla pensione anticipata per i lavoratori precoci è possibile accedere al raggiungimento, nel periodo compreso fra il 2019 e il 2026, di un’anzianità contributiva non inferiore a 41 anni, conseguendo il diritto alla decorrenza del trattamento pensionistico trascorsi tre mesi dalla maturazione del prescritto requisito.

Fondi di solidarietà

A decorrere dalla data di entrata in vigore del citato Decreto Legge i fondi di solidarietà di cui al Decreto legislativo 148 del 2015, al ricorrere delle prescritte condizioni, possono erogare un assegno straordinario per il sostegno del reddito in favore di lavoratori che perfezionino i requisiti previsti per l’accesso alla «pensione quota 100» nel triennio 2019-2021.