Allarmato comunicato del PD santhiatese sulle vicende scietarie dell’azienda.

Caso Ifi possibile coinvolgimento di un caso giudiziario a Messina

Giovedì 7 febbraio il Circolo del Partito Democratico di Santhià-Carisio, si è riunito per esaminare la drammatica situazione in cui versano i 138 dipendenti della IFI (ex Magliola), che da circa 3 mesi non ricevono lo stipendio e da più di un mese sono inattivi per la paralisi aziendale venutasi a creare per una pesante situazione finanziaria e produttiva.
Sono emerse situazioni poco comprensibili che riguardano le numerosissime variazioni aziendali che riteniamo, dovrebbero essere approfondite dalle autorità competenti.
La società costituita nel 2012 con sede a Roma, ma di proprietà esclusiva di una società lussemburghese (Iniziative Ferroviarie Italiane Lux s.a.r.l.), ha attualmente un capitale sociale di 651.364,00 euro, ma nel periodo 2013/2015, attraverso a ben 7 variazioni di capitale, è passata da un capitale deliberato di euro 3.360.000,00 versato per 1.300.000,00 euro, a quello attuale, e con una mancata presentazione del bilancio per il 2017, ed infine con recentissime variazioni (1.2.2019) per cancellazione dell’Albo Nazionale Gestori Ambientali e per cessazione di attività nella sede legale (6.2.2019).
A questa difficile situazione si aggiunge una notizia apparsa il 4.2.2019 sul quotidiano “Gazzetta del Sud” circa provvedimenti messi in atto dalla Procura di Messina, a seguito di indagini della Guardia di Finanza, con 16 ordinanze di custodia cautelare, e altre misure interdittive riguardanti avvocati, commercialisti e imprenditori. Tra questi, sempre che non si tratti di omonimia, appare il nominativo di un amministratore presente nelle visure camerali della Società.
I componenti del Circolo del Pd santhiatese, preoccupati per la sorte di decine e decine di famiglie, chiedono alle Autorità preposte, chiarezza e soluzioni che possano delineare un percorso lavorativo, in questo momento fortemente problematico.

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