Potature sbagliate a Vercelli e Santhià: il dossier della Lipu. “Ignorate dagli agronomi pagati dai cittadini le linee guida del Ministero”.

Potature sbagliate a Vercelli e Santhià: il dossier della Lipu

Nella foto grande capitozzature a Vercelli, nell’altra immagine un viale di Santhià

E’ da anni che Giuseppe Ranghino, delegato Lipu Biella-Vercelli, batte e ribatte con le amministrazioni pubbliche del territorio il caso delle potature sbagliate che causano danni agli alberi.

“Purtroppo, anche quest’anno – scrive Ranghino – abbiamo assistito in diversi paesi della nostra Provincia ad interventi di potatura senza senso, che danneggiano irreparabilmente gli alberi sebbene gli interventi di capitozzatura siano stati banditi dalle Linee Guida. Si considera già una capitozzatura quando si tagliano di netto i rami di un albero. Malgrado ciò, si continua ad attuarla con la giustificazione di rendere sicuro l’albero.

La capitozzatura indebolisce gli alberi

Non è così: interventi drastici non fanno altro che indebolire l’albero e rendere necessario ripetere dopo alcuni anni una nuova potatura, con ulteriori e notevoli costi.
Strano che questo i Comuni e gli agronomi non sappiano e non abbiano capito che le potature drastiche rendono i rami accorciati soggetti a seccare e a perdere la loro flessibilità.

Dove vengono tagliati i rami si innescano marcescenze e cavità che rendono il ramo o il tronco vuoto e soggetto a rotture o cedimenti che possono creare pericolosità.
Cosa si dovrebbe fare. Verificare che gli alberi siano stati piantumati correttamente, scegliendo specie arboree la cui dimensione sia compatibile con lo spazio sufficiente al loro sviluppo in modo che non arrechino interferenze con gli edifici. Inoltre, gli alberi non devono essere soffocati dal cemento come sovente accade.
Bisogna fare una manutenzione periodica che non ha nulla a che vedere con le sommarie potature.

“I tecnici che ignorano le regole più elementari”

Dato che vengono pagati degli agronomi, prima di intervenire questi esperti dovrebbero esaminare albero per albero e valutarne lo stato: se un albero è deperiente o con problematiche, si procede alla sua sostituzione. La cosa più elementare in una manutenzione di un giardino o di un viale è iniziare a tagliare i rami secchi e quelli che possono essere di intralcio perché cresciuti troppo in basso.
Strano che i tecnici a cui viene affidato l’incarico ignorino le più elementari regole”.

Ranghino offre anche un link alle linee guida del Ministero, sperando che qualcuno cominci ad attuarle.

LINEE GUIDA PER LA GESTIONE DEL VERDE URBANO