Piano strategico Vercelli 2020.  Non è mai stato deliberato da nessuno ma esiste e porta già contributi sul territorio! In pratica Vercelli dispone di un Piano Strategico a propria insaputa.

Piano Strategico Vercelli 2020. Un mistero fitto

Una delle letture preferite dagli italiani sotto l’ombrellone è certamente il romanzo giallo. Pensando ai vercellesi che non possono andare in vacanza, però, possiamo dedicarci ad uno dei gialli amministrativi più avvincenti avvenuti nella storia recente della nostra Città: la scomparsa del Piano Strategico Vercelli 2020. In pompa magna il 9 maggio del 2015 si era avviato il percorso del Piano Strategico con l’istituzione di cinque tavoli tematici a cui avevano preso parte più di 300 persone: rappresentanti di istituzioni, associazioni, semplici cittadini. A seguito di quel lavoro la Giunta avrebbe dovuto rielaborare quanto emerso per arrivare alla redazione di un documento da presentare in Consiglio Comunale. “Il Piano Strategico è fondamentale per la promozione della città”, dichiarò in quei giorni il sindaco Maura Forte “sotto diversi aspetti: da quello turistico a quello per l’insediamento di nuove industrie”. Inutile ricordarlo, in Giunta e in Consiglio Comunale non è mai approdata una sola pagina della bozza del Piano Strategico per cui la Fondazione Cassa di Risparmio di Vercelli, attraverso l’Unione Industriali, aveva stanziato 110mila Euro. Notizia Oggi aveva proposto alla Giunta di pubblicarlo a puntate, come un feuilleton ottocentesco, pur di leggerlo. Ma che fine ha fatto il Piano Strategico? Mistero. Le deleghe del Sindaco riportano ancora questa etichetta oltre a mille altre competenze: «Urbanistica, affari generali e legali, comunicazione istituzionale, servizi demografici, personale, partecipazioni societarie, piano strategico, politiche culturali, politiche di quadrante, relazioni internazionali, attuazione del programma, città partecipata, ecologia e qualità urbana, valorizzazione dell’ambiente, parchi e giardini, servizi tutela ambientale del verde, agricoltura, tutela del benessere animale e politiche energetiche, smaltimento rifiuti, educazione ambientale, green economy».  Anche l’organizzazione comunale ha un settore dedicato, il Settore “Cultura, Istruzione, Manifestazioni, Comunicazione, Servizi per i Giovani e Piano Strategico”. Peccato che nella pagina dedicata al Settore non ci sia una riga e neppure un link che riguardi il misterioso Piano. Sparito anche il sito internet Vercelli 2020 che riportava, oltre a un mucchio di pagine vuote in attesa di contenuti, anche i laconici verbali dei tavoli di lavoro. Neppure il motore di ricerca della pagina internet del Comune fa emergere nulla, neppure una bozza ad uso interno del Piano. Insomma il Piano Strategico è sparito, cancellato! Cercando sulla rete, però, emerge un documento interessante inviato dal Comune di Vercelli alla Regione Piemonte in data 22 dicembre 2017 con il protocollo 59867. Il Documento è scritto dal Settore Opere Pubbliche, Patrimonio, Smart City e Politiche Ambientali del Comune per concorrere al programma europeo POR FSE e FESR 2014-2020 nell’Asse VI: Sviluppo Urbano Sostenibile, ed è ambiziosamente intitolato: “Vercelli osa”. Il documento fa parte di un fascicolo di candidatura che prevede la realizzazione di interventi per un importo complessivo di 14.726.125 Euro con un cofinanziamento pari al 20% della quota ammissibile a carico del bilancio comunale. Tra questi progetti ci sono la Piazza del Sapere, l’allestimento dell’atlante multiculturale del patrimonio della città e del territorio, il restauro della Basilica di Sant’Andrea, le Botteghe creative, il proseguimento dell’intervento di recupero dell’ex Chiesa di San Marco, interventi nel Teatro Civico, uno Smart City Infopoint all’interno del Polo bibliotecario. La domanda di finanziamento ha fruttato da parte della Regione Piemonte un contributo per la Città di Vercelli di 7.865.121 Euro. Peccato che il documento di candidatura citi espressamente il Piano Strategico della Città, di cui Vercelli non si è mai dotata. Nella relazione generale “Vercelli Osa”, che dà per scontato che il Piano Strategico esista davvero, si legge: «Il Piano Strategico si è collocato come un tassello nelle politiche integrate di sviluppo del “Quadrante nord-est” in una necessaria ottica di “arcipelago metropolitano” tra le grandi polarità super-metropolitane di Milano e Torino, ed ha visto coinvolte più di 300 persone, rappresentanti di Enti, Associazioni, imprese e cittadini che hanno partecipato a 5 tavoli di lavoro. In merito alla dimensione temporale, il Piano ha guardato al 2020 come orizzonte della prima fase operativa, anche in relazione allo scadere dei programmi di finanziamento POR FESR 2014-2020, utili a realizzare quei progetti guida per consolidare la visione di futuro». Geniale! Il Piano Strategico non è mai stato deliberato da nessuno (Giunta o Consiglio) ma esiste e porta già contributi sul territorio! In pratica Vercelli dispone di un Piano Strategico a propria insaputa. Ora ci è aumentata la voglia di leggere questo misterioso documento custodito in qualche cassetto segreto del Comune! Torniamo a proporre al Comune di pubblicarlo a puntate sul nostro giornale.

GIOVANNI DROGO