Museo Leone proroga fino al 7 luglio la mostra “Sant’Andrea di Vercelli nei disegni di Carlo Emanuele ed Edoardo Arborio Mella e il cofanetto di Guala Bicchieri del Museo Leone”.

Museo Leone proroga la mostra

Proseguirà fino al 7 luglio la mostra “Sant’Andrea di Vercelli nei disegni di Carlo Emanuele ed Edoardo Arborio Mella e il cofanetto di Guala Bicchieri del Museo Leone”, curata da Luca Brusotto e Riccardo Rossi al museo Leone di Vercelli. L’esposizione sarà visitabile dal martedì al venerdì, dalle 15 alle 17,30, e nel finesettimana dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 18. Il biglietto di ingresso è di 5 euro (per visitare tutto il museo) o gratuito con la tessera Abbonamento Musei Piemonte. La mostra ha fatto parte fino al 9 giugno scorso di un percorso diffuso che ha coinvolto i musei
cittadini e l’Archivio di Stato di Vercelli in accompagnamento all’esposizione della Magna Charta nello spazio espositivo di Arca.

L’esposizione

Nel Corridoio delle Cinquecentine sono visibili 29 tavole acquerellate raffiguranti l’abbazia di Sant’Andrea opera del conte Carlo Emanuele Arborio Mella e del figlio Edoardo. Esse furono realizzate a partire dal 1822 in occasione dei lavori di restauro dell’abbazia affidati a Carlo Emanuele e sono parte di un patrimonio familiare di disegni e progetti oggi in proprietà della Fondazione Istituto di Belle Arti e Museo Leone. «Dalle tavole del Mella emerge la personalità di autori dalla sensibilità artistica ben più avanzata della media delle élites cittadine del periodo – osservano dal museo – Ma anche all’avanguardia, perché capaci di tenere il passo delle novità portate dalla Rivoluzione e dal periodo napoleonico, che, seppur avevano sfregiato il Sant’Andrea trasformandolo prima in ospedale militare e poi in deposito, avevano impresso alla storia un’accelerazione decisiva. E dai disegni, infatti, traspare una viva sensibilità già romantica, unita a precoci intenzioni di conservazione degli aspetti figurativi originari».

Leggi anche:  Famiglia vercellese intossicata dal monossido di carbonio

Il cofanetto

Assieme ai disegni, la mostra del Leone, mira inoltre alla valorizzazione di un’opera permanentemente esposta in Museo: il cofanetto con medaglioni smaltati di manifattura limosina parte del tesoro che il cardinale Guala Bicchieri donò all’abate di Sant’Andrea Tommaso Gallo nel 1224 e che Camillo Leone acquistò poi sul mercato antiquario nel 1883. Il prezioso scrigno è l’unico oggetto appartenuto al cardinale ancora presente a Vercelli. Esso annoda la storia di Camillo Leone e del suo Museo prima a quella dell’amico Edoardo Mella, con il quale Leone condivise il comune impegno presso l’Istituto di Belle Arti, poi a quella delle vicende di Sant’Andrea e del maggiore e più famoso scrigno cardinalizio che, proprio durante i restauri dell’abbazia diretti da Carlo Emanuele, fu ritrovato ed in seguito donato al conte in segno di gratitudine per l’opera prestata.