Matrimoni civili a Vercelli: il Comune apre le porte di alcune location prestigiose.

Matrimoni civili, nuove location

Siete alla ricerca di una location insolita, originale, scenografica o particolarmente suggestiva in cui celebrare le nozze (con rito civile) e festeggiare con parenti e amici? Bene, il Comune di Vercelli apre ai matrimoni una serie di ambienti di grande prestigio che, insieme alla Sala Giunta, al Salone Dugentesco e al Ridotto del Civico, completano l’offerta delle strutture comunali utilizzabili dal futuri sposi andando a soddisfare ogni tipo di esigenze di capienza. A individuare le modalità di utilizzo di alcune altre sale di proprietà comunale è una recente delibera della Giunta predisposta dagli uffici dell’assessore Ombretta Olivetti. Con questo atto diventano utilizzabili per i matrimoni anche il Teatro Civico, sia il palco che la platea, ma anche il suggestivo Chiostro di Santa Chiara, in fondo a corso Libertà e l’ex Biblioteca dei Ragazzi di via Cagna.

Palazzo Centoris e san Pietro

A queste tre strutture, note a molti vercellesi, si aggiungono due immobili oggetto di recenti restauri e per molti anni chiusi al pubblico: lo storico Palazzo Centoris di corso Libertà, con le logge bramantesche, il cortile coperto e l’incredibile apparato decorativo, e la ex chiesa di San Pietro Martire, che, dopo decenni di abbandono, è ora stata recuperata nell’ambito del grande progetto di recupero del complesso dell’ex Ospedale Maggiore. Immobili prestigiosi e bellissimi nei quali scambiarsi le promesse nuziali se si desidera uno spazio diverso e più privato rispetto a quello un po’ “burocratico”  delle sale di Palazzo di Città che restano le uniche deputate ai matrimoni nei giorni 24 e 31dicembre e 5 gennaio.

Leggi anche:  Caso Aprc la Lega: "Maura Forte si scusi con i vercellesi"

Le tariffe

Per gran parte dei locali designati, naturalmente, occorre mettere in conto una tariffa di utilizzo che varia a seconda dei periodi dell’anno e del Comune di residenza degli sposi. Per i vercellesi, è gratuito tutto l’anno l’utilizzo della ex Biblioteca dei Ragazzi di via Cagna per la quale invece i non residenti dove dovranno pagare una tariffa di 100euro); per la ex chiesa di San Pietro Martire i ver cellesi pagheranno 400 euro tra ottobre e aprile e 350nella bella stagione (i non residenti 100 euro in più in ciascuno dei due periodi); mille euro, tra ottobre e aprile, per Palazzo Centoris e per il Teatro Civico, che scenderanno a 800 in primavera   estate (in questo caso, i non residenti verseranno 200 euro in più per ciascuno dei due periodi).Infine, per quanto riguarda il Chiostro di Santa Chiara, non è prevista la possibilità di celebrare matrimoni all’aperto nel periodo in vernale, mentre, nel periodo estivo   tra maggio e settembre ai vercellesi sarà richiesta una tariffa di200 euro e ai non residenti di 250. I matrimoni, in tutti questi luoghi, potranno essere celebrati solo tra le 9 e le 12 e il Comune, da buon promoter di eventi, sta già preparando una brochure di presentazione. «Ci saranno fotografie, cenni storici, capienza massima e tutte le informazioni tecniche relative alle modalità di accesso agli immobili per ospitare le celebrazioni nuziali» si legge nella delibera del Comune.