Minestrone alla listeria: dilaga l’allerta. Nella giornata dell’8 luglio il Ministero della Salute ha lanciato 14 comunicazioni sulla linea di Findus.

Minestrone alla listeria: dilaga l’allerta

Da diverse ore tiene banco a livello europeo l’allerta alimentare sui minestroni surgelati. Le confezioni vengono ritirate dagli scaffali e nella giornata di domenica 8 luglio si sono susseguiti gli allarmi.

La prima “agenzia” a battere questa notizia in Italia è stato lo “Sportello dei Diritti”. Ora l’organizzazione di Giovanni D’Agata completa il panorama annunciando che anche il Ministero della Salute rilancia l’allerta alimentare che ha coinvolto diversi lotti di minestrone surgelato del colosso alimentare “FINDUS”, per la potenziale contaminazione da Listeria monocytogenes.

Anche questa volta un’ allerta alimentare che si pensava circoscritta ad altri paesi della UE, purtroppo coinvolge pure l’Italia che con inspiegabile ritardo cerca di sopperire all’ennesimo allarme per la tutela della sicurezza alimentare attraverso 14 comunicati diramati di domenica.

14 allarmi in un giorno

Come si legge nei 14 comunicati pubblicati oggi domenica 8 luglio sul sito del dicastero, i prodotti in questione sono Minestrone Tradizione 1 KG (lotto L7311, L7251, L7308, L7310, L7334); Minestrone Tradizione 400g (L7327, L7326, L7304 e L7303); Minestrone Leggermente Sapori Orientali 600g (L7257, L7292, L7318, L8011) e per ultimo Minestrone Leggeramente Bontà di semi 600g (L7306).

Leggi anche:  San Germano: lavagna musicale... Alpina

Il minestrone surgelato richiamato è stato prodotto da C.S.I. Compagnia Surgelati Italiana Spa via Caterina Troiani n 7 nello stabilimento di via Appia km 55,300 Città Cisterna Di Latina per FINDUS.

Che cos’è la Listeria

La listeria monocytogenes è un batterio che può facilmente entrare a contatto con ortaggi e verdure, così come può infettare gli animali attraverso la sua ingestione. Gli alimenti a rischio contaminazione devono essere portati ad alte temperature alle quali il batterio non sopravvive. A scopo precauzionale e al fine di garantire la sicurezza dei consumatori, Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, raccomanda a coloro che hanno acquistato il prodotto medesimo lotto di appartenenza, di NON consumarlo.

Nel caso il prodotto sia stato consumato da donne in gravidanza si consiglia di consultare immediatamente un medico”.