La Forte all’attacco. Corsaro assente per Livanova. Massima solidarietà agli 83 lavoratori che stanno vivendo il dramma della possibile perdita del posto di lavoro.

La Forte all’attacco. Corsaro assente per Livanova

Riceviamo e pubblichiamo.

E’ doveroso esprimere la massima solidarietà verso gli 83 lavoratori che in questi giorni stanno vivendo il dramma, insieme alle loro famiglie, della possibile perdita del posto di lavoro. La riorganizzazione aziendale della Livanova, che prevede lo spostamento della produzione delle valvole cardiache biologiche a Vancouver, sacrifica ancora una volta il nostro territorio. Ottima l’azione dei sindacati che si sta prodigando anche con la richiesta di un tavolo di crisi al MISE. E’ il momento di far fronte Comune, i Sindacati e le Istituzioni insieme ai lavoratori per un confronto duro e costruttivo al fine di comprendere le intenzioni dell’azienda stessa.
Ben ha fatto il sindaco di Saluggia ad intervenire in prima persona, organizzando una iniziativa pubblica, invitando i sindaci del territorio, i rappresentanti delle diverse Istituzioni, i Sindacati, i dipendenti della Sorin, perché il problema non è circoscritto a Saluggia ma è del territorio tutto e come tale deve essere affrontato. Nel distretto industriale Sorin a Saluggia lavorano cittadini di varia provenienza territoriale, compresi residenti nel Comune di Vercelli.
Parecchi sindaci presenti all’iniziativa organizzata a Saluggia, rappresentati dei comuni del basso vercellesi e chivassese, i sindacati, spiace invece prendere atto dell’assenza totale di rappresentanti della Regione Piemonte, della Provincia di Vercelli e del Comune di Vercelli. La vicinanza ai lavoratori e l’impegno per cercare soluzioni che possano evitare l’impoverimento occupazionale della nostra realtà territoriale deve essere un obiettivo primario dei nostri amministratori.
Inoltre, il Sindaco Corsaro è presidente regionale di ANCI Piemonte, pertanto sarebbe stata molto rappresentativa e significativa la sua presenza a Saluggia.
E’ importante partecipare alle inaugurazioni, gioiere in piazza improvvisandosi Babbo Natale in occasione dell’accensione delle luminarie, ma quando ci sono a rischio posti di lavoro la partecipazione è molto più significativa ed importante perché quelle famiglie se non si trova una soluzione celere trascorreranno purtroppo un triste Natale.

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