Intervista a Mattarella per la visita nel Biellese. Sarà in Piemonte il 10 novembre per il 50° anniversario dell’alluvione del ’68.

Intervista a Mattarella per la visita nel Biellese

Un’esclusiva di una testata Netweek (Eco di Biella), l’intervista al Capo dello Stato Sergio Mattarella che sabato 10 novembre sarà in visita a Valle Mosso e nel Biellese per commemorare i 50 anni dell’alluvione che mise in ginocchio anche il Biellese. Nelle parole del Presidente non c’è solo il ricordo ma anche l’attualità dei recenti disastri: «Ci sono persone che, come cinquant’anni fa, hanno perso affetti, casa, lavoro, ricordi. Dobbiamo preservare la loro speranza. La speranza nelle istituzioni, innanzitutto. La Repubblica ha il dovere di soccorrere le vittime delle catastrofi, garantendo loro, nel più breve tempo possibile – come sta avvenendo con prontezza ed efficienza – un riparo confortevole e ogni forma di assistenza, anche psicologica: tutto quello che è necessario per garantire agli sfollati una condizione dignitosa, premessa della ripresa. Immediatamente dopo, terminata la fase dell’emergenza, dobbiamo adoperarci concretamente per le prospettive di questi nostri concittadini. Oggi come allora l’impegno deve essere quello della ricostruzione».

“Qui per onorare i morti e chi aiutò”

Il Capo dello stato sulla visita sottolinea: «Sarò qui per onorare la memoria di quanti persero la vita in quei giorni e di tutte le persone che, in ogni parte d’Italia, si mobilitarono generosamente per i soccorsi».

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Una capacità di ripresa che serve da esempio

«(…) Grazie alla caparbietà degli abitanti, dei lavoratori delle fabbriche, degli imprenditori, degli amministratori locali ci fu la ripresa. Prevalse la volontà forte di salvaguardare l’identità dei luoghi, dando impulso a un cambio radicale. Molte imprese non ripresero più l’attività lavorativa, altre si trasferirono in pianura, riprendendo la produzione. Dal soccorso, si passò alla stabilizzazione, e quindi alla ricostruzione. Questa è la lezione che le popolazioni del Biellese, come quella di Firenze prima, ci hanno dato più volte: rialzarsi e ripartire».

Il testo integrale dell’intervista, curata dal giornalista Roberto Azzoni, è pubblicato su ecodibiella.it.

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