Il RC Sant’Andrea, Gianna Baucero e Matteo Bellizzi portano Guala Bichieri a Brera. In occasione di una conviviale in inter club, svoltasi a fine ottobre, con Rotary Club Milano Settimo.

Il RC Sant’Andrea, Gianna Baucero e Matteo Bellizzi portano Guala Bichieri a Brera

E’ con grande orgoglio che il Rotary Club Vercelli Sant’Andrea ha portato l’affascinante storia della nostra Basilica e del Cardinale Guala Bichieri nelle prestigiose sale di Palazzo Cusani a Milano Brera in occasione di una conviviale in inter club, svoltasi a fine ottobre, con Rotary Club Milano Settimo dedicata a questo personaggio così importante per la storia della nostra città e del nostro continente.

Per raccontare il ruolo e gli episodi più salienti della vita del Legato Pontificio, il Presidente Giuseppe Quaglia non poteva invitare ospite più esperta: la Prof.ssa Gianna Baucero, Assessore all’Istruzione, Università, turismo ed eventi culturali del Comune di Vercelli, appassionata ricercatrice, autrice di diversi volumi sul tema.

La relazione è stata efficacemente introdotta dal video realizzato per la ricorrenza degli 800 anni dalla fondazione della Basilica Sant’Andrea dal regista cittadino Matteo Bellizzi “Io sono il confine”, con la voce narrante dell’attore AlessandroHaber.

Introducendo con interessanti dettagli il contesto storico in cui si colloca la figura di Bichieri, la Professoressa Baucero invita gli ospiti ad una riflessione sull’eccezionale importanza storica e su quanto ancora abbiamo da scoprire, come Italiani e Vercellesi, su questo Cardinale di cui ognuno, in città, conosce il nome, ma la cui vita per molto tempo e a molti resta oscura a causa della perdita di numerosi documenti storici che lo riguardano.

Un ruolo strategico

Certamente Guala Bicchieri ha svolto un ruolo strategico nell’Inghilterra del XIII secolo: nel 1216 Bicchieri arriva per la Via Francigena in Inghilterra come legato pontificio, incaricato da Papa Innocenzo III di riportare il paese ad una condizione di stabilità dopo che numerosi anni di soprusi ed angherie, causate dal reggente GiovanniSenzaterra, avevano portato i Francesi alla conquista di Londra e lasciato l’Inghilterra in preda a grandi disordini.
Dopo la morte di Giovanni, la lungimiranza del Cardinale, investito ancora di pieni poteri , lo portano ad essere regista, insieme al cavaliere WiliamMarshal, dell’incoronazione di Enrico III, giovane discendente di Giovanni, che si trova ad essere così sovrano di Inghilterra a soli 9 anni. Ma l’insigne Vercellese non termina qui il proprio intervento strategico e diplomatico a favore dell’Inghilterra: nel 1216 si trova a ratificare la Magna Carta per pacificare definitivamente il Paese ed i suoi nobili, mentre l’anno successivo con la cosiddetta “Carta della Foresta”, consente al popolo di cacciare nelle riserve reali senza incorrere in alcuna sanzione. Grazie a questa terza mossa, Guala Bicchieri riconquista il favore delle ultime resistenze civili.
Per sdebitarsi dell’enorme contributo ricevuto da Guala, Enrico III lascia al Legato Pontificio un prezioso dono: la chiesa di St.Andrew’s a Chesterton, proprietà molto redditizia, con cui peraltro ancora oggi la nostra città vanta un legame di amicizia e assidua collaborazione. Guala è ormai pronto per rientrare nella sua città natale, dove, nel 1219, decide di donare a sua volta un’opera memorabile ai concittadini; grazie agli ingenti proventi di Chesterton, Bicchieri commissiona una straordinaria Basilica cui darà il nome di Sant’Andrea. Il generoso committente morì purtroppo nel 1224, stesso anno in cui la costruzione della basilica fu terminata; le spoglie del Cardinale riposano proprio lì, ad ottocento anni dalla costruzione, nel cuore del magnifico monumento che ci ha lasciato e che il Rotary Club Sant’Andrea, è lieto di promuovere dentro e fuori al territorio in cui opera.

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“Attendiamo ora di poter ospitare quanto prima gli Amici del Rotary Club Milano nella nostra città per condurli personalmente a scoprirne i tesori, considerato anche il vivo interesse mostrato durante la conviviale”, auspica il Presidente del RC Sant’Andrea.

Molte le domande e curiosità sulla Vita di Guala, a tutte Gianna Baucero risponde con grande preparazione e coinvolgendo i presenti….solo un quesito resta in sospeso, rilanciato proprio dalla relatrice: “whatif…?: ” cosa sarebbe accaduto all’Inghilterra senza l’acume di Guala? in Inghilterra si parlerebbe francese? Londra avrebbe mai avuto le sue colonie?…

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