Giuseppe Torelli nel ricordo di Enrico De Maria: «Persona elegante nella mente e nel cuore».

Giuseppe Torelli, il ricordo

«Ci sono persone esteriormente eleganti, e vuote, dentro. Ci sono persone esteriormente eleganti, e cialtrone (dentro).Ci  sono persone esteriormente eleganti, e repellenti (dentro). Il notaio Giuseppe Torelli che, originario di Salsomaggiore, esercitava nella nostra città con una professionalità ed un’intelligenza davvero uniche (parola dei suoi colleghi), amava incondizionatamente Vercelli e, amandola, aveva incominciato a studiarla, ad apprezzarla, ad esserne parte. Quante associazioni aveva “creato” con la sua firma, senza chiedere nulla in cambio perché, diceva, era suo dovere donare a Vercelli qualcosa che l’avrebbe fatta crescere». A ricordarlo è il giornalista e politico vercellese Enrico De Maria.

Gli Amici del Cecco

«Andammo da lui, Tony Bisceglia, io, ed un gruppo di amici, per costituire ufficialmente gli “Amici del Cecco”. Ricordo nella sala d’attesa riviste e libri d’arte. Ci disse: datemi un po’ di tempo perché, prima di redarre lo statuto, voglio documentarmi. E lo fece. Tornammo qualche mese dopo: non solo si era documentato sul Cecco, ma aveva scritto una specie di tesi sul nostro caro e indimenticabile amico, altro che un semplice e freddo statuto. Poi era andato a cercare i quadri del Cecco e ne aveva trovati un paio, apprezzatissimi. Quando gli chiedemmo quanto faceva per il disturbo, non ci prese neppure in considerazione. “Creare un’Associazione nel nome di una persona così- ci disse, commuovendo – è stato un onore”. Lo nominammo ipso facto “socio onorario”. E ne fu felice».

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«Elegante nell’anima»

«Ci sono persone eleganti fuori e squallide dentro. Ci sono persone eleganti fuori e fredde dentro. Ci sono persone eleganti fuori e aride dentro. E poi c’era lui, Giuseppe Torelli, sempre elegante esteriormente, ma soprattutto elegante nella mente, nell’anima, nel cuore. In questo momento sono certo che sta dialogando col Cecco, specchiandosi in lui (e viceversa)».