Ieri mattina, sabato 13 aprile, a Vercelli, in una sala del cinema Italia di Piazza Pajetta, conferenza con tre grandi esperti del settore.

Fake news: diffuse in modo virale con un click

Fake news: diffuse in modo virale con un click. Notizie false di ogni genere. Ieri mattina, sabato 13 aprile, a Vercelli, in una sala del cinema Italia di Piazza Pajetta, conferenza con tre grandi esperti del settore.

Diversi aspetti trattati dagli esperti

Negli ultimi anni il mondo del giornalismo, dell’informazione, e conseguentemente le opinioni dei cittadini si sono trovate di fronte ad un nemico spesso nascosto, ma dalla potenza estremamente pericolosa: le cosiddette “fake news”. Notizie false di ogni genere, legate al panorama politico, giudiziario, economico, sanitario, messe in circolo volontariamente, soprattutto attraverso la rete internet, e diffuse in modo virale con la semplicità di un click. Queste sono in grado di spostare l’opinione pubblica verso posizioni scorrette, perché basate in partenza su dati falsi e manipolati. Le democrazie, i cui principi fondamentali sono da rintracciarsi nella libertà di scelta dei singoli e nell’uguaglianza dei cittadini, necessitano dell’ossigeno dato ai votanti proprio dalla corretta informazione e dalla possibilità di accedervi con facilità, pertanto è semplice da intuire quanto pericolosa per tutti possa essere la diffusione di notizie scorrette, nate per alimentare la paura e la confusione, fenomeni psicosociali che influenzano maggiorente il sentire comune. Su questi temi si sono confrontati sabato mattina a Vercelli, presso una sala del cinema Italia di Piazza Pajetta, tre grandi esperti del settore: Gianluigi Bulsei, professore di Sociologia presso l’Università del Piemonte Orientale, Alex Orlowski fondatore e presidente di Water on Mars e Mauro Voerzio, responsabile della pagina italiana di StopFake. Una conferenza organizzata e fortemente voluta da Federico Bodo, presidente di +Europa Vercelli e candidato sindaco per le prossime elezioni: «Mi sta veramente a cuore che i cittadini siano consapevoli delle trappole che derivano dalla scorretta informazione, che in questi anni ha fatto moltissimi danni in ogni settore e ovunque nel mondo. Conoscere come opera la disinformazione aiuta a combatterla, e combattere la disinformazione significa difendere le democrazie, radici della nostra identità». Nel corso della conferenza, sono stati diversi gli aspetti trattati dagli esperti, ad esempio la differenza tra disinformazione e misinformazione, differenza tra fake news e bufale, propaganda buona e cattiva.

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Le fake news fanno leva sulla paura delle persone

Sono state inoltre indicate quali sono piattaforme su cui le notizie false vengono diffuse e in quali ambiti vengono create le verità alternative, passando dall’analisi di episodi reali appartenenti soprattutto alla situazione politica italiana, alle nuove guerre ibride con riferimento al panorama russo-ucraino, ma anche importanti casi giudiziari compromessi da documenti falsi trovati in rete. Particolare è stato anche l’accento posto sul mondo delle imprese che con l’utilizzo manipolatorio dell’informazione riescono ad incrementare il consumo di particolari prodotti sfavorendo la genuina competizione, a danno del consumatore. «Le fake news hanno l’obiettivo di parlare alla pancia delle persone, facendo leva sulle loro paure per lo scopo di manipolare il loro pensiero a favore delle realtà che le hanno create. E’ vitale riuscire a comprendere tutto ciò, perché la posta in gioco è la libertà di pensiero e di azione».

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