Nuovo edificio pubblicato l’avviso per sondare il mercato.

Nuovo edificio cosa ci sarà

L’Asl di Vercelli ha progettato un mono-blocco dedicato all’emergenza urgenza. È stato pubblicato nei giorni scorsi, sul sito internet dell’azienda, l’avviso per avviare la prima fase del progetto di partenariato pubblico-privato (PPP). Il progetto punta alla creazione di una struttura in cui saranno concentrate tutte  attività di area critica: dal DEA alle Terapie intensive alle sale operatorie, oltre che i servizi di supporto, come la sterilizzazione.

Una formula innovativa

«La formula scelta per la procedura è di certo innovativa per Vercelli, ma lo è anche per le caratteristiche complessive  per individuare il privato che in futuro si occuperà di realizzare il nuovo mono blocco destinato al dipartimento di emergenza urgenza dell’ospedale Sant’Andrea – spiegano dall’Asl – è quindi avviata la procedura con la quale si intende sondare il mercato per ottenere la presentazione di proposte che gli operatori economici interessati potranno elaborare».  Le aziende avranno tempo fino al 15 Marzo 2018 per presentare le loro proposte progettuali. Tra tutte verrà selezionata la proposta ritenuta più aderente agli intendimenti aziendali e che costituirà la base del capitolato, necessario per poi avviare la fase successiva della procedura. Quest’ultima sarà una “normale” procedura di concessione.

 

Perché il modello PPP

«Il modello PPP consente all’ASL  di affidare in un unico pacchetto  all’azienda che si aggiudicherà non solo la costruzione del nuovo edificio, ma anche la gestione tecnica del nuovo blocco operatorio e la messa a disposizione dei necessari attrezzamenti tecnologici e degli arredi – spiegano – Una soluzione, questa,  in linea con una visione moderna di realtà ospedaliera concepita sempre più per intensità di cura e che per altro consentirà anche di ottimizzare al meglio le risorse e il personale presente. È previsto, infatti,  un risparmio stimato derivante dall’abbattimento del fabbisogno di personale di assistenza e anestesia, così come minori costi gestionali, supportati da accorgimenti che coniugano efficienza e tecnologia con l’installazione di impianti di efficientamento energetico  del nuovo edificio e con la predisposizione di impianti tecnici a minore consumo.  La costruzione di un edifico ex novo ad alta tecnologia ha soprattutto un vantaggio intrinseco che va a beneficio del paziente e degli operatori che vi lavorano. In questo modo è tra l’altro possibile poter realizzare i lavori, senza interferire in alcun modo con l’attività assistenziale».

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Il commento del direttore generale

«Le parole chiave che fanno da filo conduttore in questo processo – ha sottolineato il direttore generale dell’Asl vercellese Chiara Serpieri –  sono “innovazione” e “umanizzazione”. Dietro questo progetto c’è soprattutto l’intento di accompagnare la forte spinta di cambiamento organizzativo in  cui l’ospedale e tutti i suoi operatori sono stati coinvolti nel corso dei mesi passati. Un percorso che viene da lontano; il risultato che presentiamo oggi è il frutto di scelte adottate dopo aver valutato e analizzato anche il ruolo dell’ospedale di Vercelli all’interno della nuova rete ospedaliera. È dopo aver acquisito tale consapevolezza che abbiamo pensato di poter dare solidità concreta al progetto.  L’obiettivo è quello di offrire agli utenti dell’Asl di Vercelli un ospedale moderno e  confortevole, un ospedale che sia funzionale prima di tutto nella sostanza, ma al tempo stesso anche nella forma».

Il commento del sindaco

Per il sindaco di Vercelli Maura Forte «Si tratta di un progetto che ha di certo un grande valore per la città. In questo modo in futuro potremo contare su una struttura moderna, dalla forte valenza tecnologica, ma comunque sempre presente in città. È un progetto bello e ambizioso che ci permette di pensare di poter diventare al tempo stesso un polo di attrazione notevole».