Corso di aggiornamento “Per connettersi con i ragazzi reali”, organizzato dall’Uciim.

Corso di aggiornamento

La sezione vercellese dell’UCIIM (Unione Cattolica Italiana Insegnanti Medi) organizza un corso di aggiornamento per i docenti di tutte le discipline sul tema “Non basta fare l’appello… Per connettersi con i ragazzi reali”. Il corso si prefigge finalità pedagogiche e metodologico-didattiche concernenti la necessità di partire dal vissuto dei ragazzi per promuovere in loro la capacità di esprimersi, di raccontarsi, di verbalizzare esperienze, emozioni, ricordi e desideri, e per favorire, di conseguenza, l’autovalutazione e la corretta stima di sé. In questo senso l’obiettivo da perseguire consiste, come recita il titolo, nella connessione efficace con gli alunni nella concretezza delle loro situazioni esistenziali.

Le date

Il corso avrà il seguente calendario: sabato 18 gennaio 2020, ore 9,30-13: Serve un occhio tenero per
osservare lo spazio dell’anima; lunedì 27 gennaio, ore 14,45-17,45: Leggere le situazioni dei ragazzi; lunedì 3 febbraio, ore 14,45-17,45: Diventare professionisti di risposte esperienziali; lunedì 17 febbraio, ore 14,45- 17,15: Imparare a valutare i processi educativi attivati. Gli incontri si svolgeranno presso l’aula magna del Liceo scientifico A. Avogadro di Vercelli. E’ consigliabile l’iscrizione, all’indirizzo mail barale.carla@virgilio.it; la partecipazione è gratuita, ma viene richiesto un contributo di sostegno all’associazione. Al termine degli incontri verrà rilasciato l’attestato di partecipazione valido ai fini dell’aggiornamento, essendo l’UCIIM ente qualificato per la formazione del personale della scuola ( direttiva n. 170 del 2016).

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La docente

Il corso sarà condotto dalla dottoressa Rossana Brambilla, pedagogista, dottoressa di ricerca in Scienze Umane, Indirizzo pedagogico. Presso varie istituzioni, scuole, servizi socio-educativi, ospedali e associazioni, progetta e realizza formazioni-laboratorio, consulenze e supervisioni, tese a rendere le pratiche quotidiane più coerenti con i valori e le finalità che i contesti si propongono; ha una particolare attenzione per lo studio dei modi di guardare l’umano capaci di presidiarne la complessità e l’apertura.