Casa delle bambole: dopo il boom subito chiusa. Polizia Locale e Asl hanno contestato all’azienda violazioni dei regolamenti per gli affittacamere e mancata comunicazione di apertura.

Casa delle bambole: dopo il boom subito chiusa

Nella foto due delle “ragazze” disponibili

La casa d’appuntamenti con le bambole erotiche è partita una decina di giorni fa, il 3 settembre a Torino, quartiere Mirafiori.

Il nuovo servizio ha subito avuto un successo oltre ogni previsione. Le stanze, tre in tutto, sono state subito prenotate per mesi. Evidentemente la domanda del “mercato” era alta. I costi neanche popolari (80 euro a mezzora). I promotori LumiDolls di Torino. Così descrivono il servizio: «Offriamo servizi unici ed esperienze totalmente nuove – scrive il sito ufficiale – al fine di farvi godere della sessualità in un modo completamente diverso, in uno spazio lussuoso, assolutamente riservato e del tutto legale». E sempre sul sito ufficiale ci sono le foto delle “ragazze”, c’è anche un “bambolo” Alessandro…

Guai con Comune e Asl

Chi ha prenotato dovrà però attendere ancora un po’ per provare i reclamizzati brividi… Questo perché la Polizia Locale ha fatto subito sospendere l’attività, in quanto la struttura  non ha le autorizzazioni che servono per affittare le camere. Le stesse che servono ad alberghi e affittacamere.

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Insieme agli agenti  sono arrivati a Mirafiori anche gli ispettori Asl per verificare gli aspetti sanitari. I titolari ora rischiano una denuncia per non aver comunicato i dati all’autorità competente. La casa potrà riaprire quando sarà tutto in regola.

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