Benedetta Canapa: un convegno per illustrarne i benefici. Il prossimo 12 aprile al Rettorato Upo importante incontro.

Benedetta Canapa: un convegno per illustrarne i benefici

La canapa e i suoi derivati, parliamo ovviamente di contesti legali, può essere di giovamento per diverse patologie. Ma per avere un approccio serio e scientifico non servono certo post o tutorial sul web… Ci voglio degli esperti validati. L’occasione per saperne di più su queste tematiche ci sarà il prossimo 12 aprile alle ore 18, grazie all’incontro promosso dall’associazione culturale Duchessa Jolanda di Moncrivello e dall’Università del Piemonte Orientale

L’incontro si terrà nella Sala Conferenze del Rettorato (via Duomo 6, Vercelli).

I relatori

Si confronteranno il professor Giovanni Battista Appendino, ordinario di Chimica organica presso il Dipartimento di Scienze del Farmaco di Novara; la dottoressa Federica Pollastro, ricercatrice di Biologia farmaceutica presso il DSF; il dottor Marco Bertolotto, direttore del Centro di Terapia del dolore presso l’Ospedale Santa Corona di Pietra Ligure (SV) e uno dei primi medici in Italia a utilizzare cannabinoidi in terapia; la dottoressa Elda Viletto, biologa nutrizionista, fondatrice dell’Associazione “Duchessa Jolanda” e da anni in prima linea per la diffusione della cultura della canapa nel territorio come alimento salutistico.

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Disponibile dal 2007: a cosa serve

La canapa è entrata nella farmacopea ufficiale italiana fin dal 2007; viene prodotta dallo Stato Italiano presso lo Stabilimento Farmaceutico Militare di Firenze ed è entrata nella legislazione con vari decreti. La Regione Piemonte ha emanato la L.R. n. 11 del 15 giugno 2015, riconoscendone le principali indicazioni terapeutiche: “analgesia in patologie che implicano spasticità associata a dolore — sclerosi multipla, lesioni del midollo spinale resistente alle terapie convenzionali, contro il dolore neurogeno e provocato dal cancro; effetto antiemetico nella nausea e vomito causati da chemioterapia, effetto stimolante l’appetito in pazienti oncologici e nell’anoressia nervosa, effetto ipotensivo nel glaucoma”.

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