Bandiere del gusto presentati a Roma alcuni prodotti tipici della zona di Vercelli e Biella.

Bandiere del gusto i prodotti locali

Fra le migliaia di prodotti contrassegnati dalla “bandiera del gusto”, anche molte realtà vercellesi e biellesi. Si va dal fagiolo di Saluggia, ingrediente chiave della panissa vercellese, al ratafià. Le “bandiere del gusto” sono state presentate nei giorni scorsi a Roma. «Rappresentano il frutto del lavoro di intere generazioni di agricoltori – commenta il presidente interprovinciale di Coldiretti Paolo Dellarole – impegnati a difendere nel tempo la biodiversità sul territorio e le tradizioni alimentari».

Le bandiere

Le “bandiere” sono assegnate alle specialità censite dalle regioni, ottenute sul territorio nazionale secondo regole tradizionali protratte nel tempo per almeno 25 anni. Il Piemonte conta 337 specialità tra cui 97 tipi diversi di pane, pasta fresca, biscotti e dolci, 94 verdure fresche e lavorate, 67 carni fresche e insaccati di diverso genere, 51 formaggi, 11 prodotti di origine animale (miele, lattiero-caseari escluso il burro, ecc.), 8 bevande analcoliche, distillati e liquori, 5 condimenti, 3 preparazioni di pesci, molluschi, crostacei. In tutto, sono 5.056 le “Bandiere del gusto” made in Italy.

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Coldiretti

Nell’anno del cibo italiano nel mondo, Coldiretti ha presentato la classifica dei primati enogastronomici con l’assegnazione delle “Bandiere del gusto 2018” e la più ricca esposizione della variegata offerta delle località turistiche nazionali durante quest’estate. «La biodiversità agroalimentare si configura come un autentico patrimonio culturale e bene comune per l’intera collettività che la nostra regione può oggi offrire con orgoglio sul palcoscenico mondiale – prosegue Dellarole – I prodotti tipici, oltretutto, vengono acquistati come souvenir dal 42% degli italiani in vacanza: questo grazie al fatto che il nostro Paese può contare primati nella qualità, nella sostenibilità ambientale e nella sicurezza della propria produzione agroalimentare».

Modello di sviluppo

«Dobbiamo perseguire un nuovo modello di sviluppo che trae nutrimento dai punti di forza che sono il nostro patrimonio storico e artistico, il paesaggio ed, ovviamente, il cibo – conclude il presidente – D’altronde la nostra agricoltura è la più green d’Europa e può contare, per quanto riguarda il Piemonte, oltre che sulle 337 bandiere del gusto, su 14 Dop, 9 Igp, 18 Docg e 42 Doc».