Bambini nell’androne aspettando la visita pediatrica. La segnalazione da un nonno di Trino.

Bambini nell’androne aspettando la visita pediatrica

Da Trino una segnalazione di disservizio non certo dovuto al pediatra, stimato e apprezzato da tutti, ma una carenza di organizzazione e programmazione da parte dell’Asl di Casale Monferrato sotto cui la città ricade. Riproponiamo l’articolo già ospitato sull’edizione cartacea del giornale.

“Per fortuna che abbiamo dei bravi pediatri che riescono con la loro umanità, a colmare le lacune di un Servizio Sanitario Nazionale sempre più latitante”.

È il grido d’allarme lanciato da Nicola Bruno (nella foto) nonno di Emanuele, che nei giorni scorsi, insieme a tanti altri bambini, ha avuto bisogno delle cure del medico e si è recato dal pediatra di turno in città. Come ogni anno con l’approssimarsi dell’inverno, l’insorgere delle sindromi influenzali diventa un problema, soprattutto nel periodo di massima diffusione. Il periodo è quello giusto: sono ancora numerose le persone, piccole o adulte, che sono a letto con l’influenza o stanno lottando stoicamente con una fastidiosa costipazione.

«Ritengo sia doveroso ringraziare il dottor Adem Charbel, medico specialista in Pediatria – commenta Bruno – che svolge il suo lavoro qui a Trino, con tanto di umiltà, umanità e, professionalità. Mercoledì 27 dicembre chi, come me, ha avuto la necessità di portarvi il proprio bambino, ha potuto constatare il numero di pazienti in attesa di essere visitati”.

Ambulatorio pieno fila fino all’androne

Prosegue il nonno trinese: “Erano talmente tanti che nella sala e, nel piccolo corridoio non ci stava più nessuno. Tanti aspettavano il loro turno, addirittura fuori dallo studio, nell’androne delle scale. Bambini che tossivano, con la febbre, con l’influenza, qualcuno giocava, altri piangevano, insomma un’Odissea”.

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L’uomo, però, sottolinea: “Non certamente un bello spettacolo, soprattutto per il disagio che ha coinvolto i bambini. Non dovuto certamente al Pediatra, che anzi, bisognerebbe ringraziare per la sua pazienza e, dedizione, nonostante il forte carico di lavoro. Per rendere l’idea dell’avventura, siamo usciti dall’ambulatorio alle 11,35 e, c’erano ancora una decina di bimbi con le loro mamme o nonni, in attesa di essere visitati».

Ci sono troppo pochi specialisti

E quale sarebbe una possibile soluzione a questi inconvenienti ? «La responsabilità – continua Nicola Bruno -, è da ricercare certamente nella carenza di specialisti.

Il numero di pediatri è nettamente inferiore rispetto alla proporzione dei pazienti in età pediatrica (da 0 a 4 anni). Il massimale per ogni medico è di 800 pazienti. Trino fa parte del Distretto di Casale Monferrato, che comprende 48 comuni, dove sono presenti un totale di 8 Pediatri, che devono seguire 9.253 bambini. In media e in teoria ogni Specialista segue 1.157 bambini.

Credo che sia evidente la forte carenza dei Pediatri, in questo caso non c’è il benché minimo dubbio: i numeri parlano chiaro. Di fronte a questa situazione la cura giusta non è aumentare il numero di pazienti per medico, ma una soluzione tampone per assicurare e, garantire la copertura pediatrica obbligatoria. Forse sarebbe stato più opportuno aumentare i Pediatri per dare un servizio migliore ai bambini. Questa è una delle tante lacune del sistema pediatrico pubblico, quello del Servizio Sanitario Nazionale».

Riccardo Coletto