Vercelli fanalino di coda delle maglie nere per la qualità dell’aria. Alessandria e Torino in pole position seguite da Asti, Biella e Novara.

Vercelli fanalino di coda delle maglie nere per la qualità dell’aria

A pochi giorni dall’avvio degli impianti di riscaldamento, fonte di inquinamento tra le più invasive vale la pena dare un’occhiata alla situazione attuale con un riferimento ai dati relativi anche al 2018, in merito alla presenza di polveri sottili nell’atmosfera, come riporta il giornaledialessandria.it. I dati degli ultimi dodici mesi non sono positivi ed ora si aggiungeranno anche gli impianti di riscaldamento.

Oltre 130 i giorni fuorilegge

Capofila delle città che nel 2018 hanno registrato il maggior numero di giornate fuorilegge è Brescia, seguita da Lodi, Monza, Venezia, Alessandria (136 giornate), Milano (135), Torino (134), Padova (130), Bergamo e Cremona (127) e Rovigo (121). Tutte le città capoluogo di provincia dell’area padana (a eccezione di Cuneo, Novara, Verbania e Belluno) hanno superato almeno uno dei due limiti.

Nelle ultime settimane i valori di Pm10 presenti nel territorio piemontese hanno toccato e superato il valore di 30 (consideriamo che la cifra di 50 è il limite) su Torino e Alessandria soltanto in tre occasioni, con performance negative anche nel Cuneese su Alba e Bra per due giornate.

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I fattori di inquinamento anche estivi

L’ozono troposferico viene spesso ritenuto un “inquinante dimenticato”, dato che si forma d’estate, nelle zone rurali e attraverso reazioni chimiche da gas precursori emessi principalmente in ambienti urbani. Ma secondo i dati Ispra, «dopo il particolato, l’ozono è l’inquinante atmosferico che, per tossicità e per i livelli di concentrazione che possono essere raggiunti, incide maggiormente sulla salute umana. Può causare seri problemi anche all’ecosistema, all’agricoltura e ai beni materiali». Maglia nera piemontese ad Alessandria in fatto di ozono, perché nella tabella he riassume i 53 capoluoghi di provincia che hanno superato il limite di 25 giorni di emissioni superiori ai limiti nel 2018, il capoluogo piemontese si classifica all’ottavo posto.

Nuove fonti inquinanti in autunno

Che il contributo all’inquinamento sia determinato da diverse interazioni tra sorgenti differenti (traffico, riscaldamento, industrie e agricoltura su tutte), e come spesso ogni singola città abbia delle peculiarità che ne peggiorano lo stato è un elemento che va tenuto monitorato soprattutto ora che stanno per essere accesi i riscaldamenti.

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