Una serata storica per l’ambiente si è vissuta mercoledì scorso all’ex Albergo del Sole di Tronzano per la firma da parte di 12 Comuni della «Convenzione per la tutela del territorio e delle risorse idriche e ambientali».

Accordo ambiente la parola a Tronzano

Nel suo intervento il Sindaco di Tronzano Andrea Chemello ha sottolineato tutti i punti salienti di un vero e proprio “trattato d’alleanza” tra questi enti. E forse il primo atto dovrà essere mettere pressione alla Regione Piemonte. Chemello ha infatti bacchettato la Giunta Chiamparino, ricordando: «Ad oggi purtroppo, è ancora inesistente la norma regionale contenente i vincoli che vietano la realizzazione di discariche in aree di ricarica di falda. È all’attenzione della Giunta piemontese da agosto. Mesi fa ci è stato detto che la delibera era “matura”, speriamo che nel frattempo non sia diventata “marcia”… È evidente come in questo caso siano mancati il coraggio e la volontà politica di adottare un provvedimento che avrebbe tutelato la salute dei cittadini».

L’unione fa la forza

La serata era cominciata con la proiezione del famoso documentario del regista Matteo Bellizzi sulla terra dei rifiuti. La trattazione, in varie angolature, ha messo in rilievo come uniti si possa fare molto sul tema ambientale e che questo passo sarà d’esempio anche ad altri.

Tutti i dodici sindaci dei paesi che fanno parte della Convenzione sono intervenuti sull’argomento, ognuno esponendo il proprio caso, dalla presenza di fabbriche inquinanti, discariche… Problematiche diverse ma tutte con un denominatore comune: impedire la realizzazione di impianti nocivi alla salute dei cittadini e sensibilizzare sull’argomento già in età scolare. Intervenuto alla serata anche il Prefetto di Vercelli Michele Tortora dicendo di essere rimasto colpito dal metodo di questi 12 Comuni uniti, un esempio di democrazia che va apprezzata.

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Carlo Riva Vercellotti e il Movimento Valledora

Presente anche il presidente della Provincia di Vercelli Carlo Riva Vercellotti, cui va il merito di aver orientato l’Ente sulla tutela dell’ambiente contro gli impianti impattanti.

«Un plauso all’iniziativa – ha detto – questo è un territorio fragile, con tante problematiche. La Provincia non cura più il territorio perché la legge lo vieta… Non può rispondere al singolo cittadino ma ai Sindaci in rappresentanza dei Comuni. Per questo la Convenzione è uno strumento politico importantissimo e potentissimo».

Compiaciuto dell’iniziativa a difesa del territorio anche Luciano Vietti, responsabile della pastorale dell’ambiente, che, parlando a nome dell’Arcivescovo Marco Arnolfo, ha detto che occorre ci sia educazione da parte di tutti, educare tutta la popolazione a uno stile di vita senza rifiuti, con l’augurio di un buon cammino.

I Comuni che hanno per ora aderito sono: Tronzano Vercellese, Alice Castello, Borgo d’Ale, Carisio, Moncrivello, Arborio, Salasco, Collobiano, Casanova Elvo, Ghislarengo, Mazzè e Carpignano Sesia.

 

Nei giorni scorsi sul tema è tornato il Movimento Valledora, presente del resto alla serata, che hanno sottolineando la latitanza del Biellese i cui enti erano stati invitati, con Biella è del resto ancora aperto il nodo dell’ampliamento della discarica di Cavaglià. Nel comunicato auspicano: «E’ noto che per fare una buona e sana politica occorre il confronto con chi la pensa diversamente ed eventualmente modificare la propria linea. Forse le istituzioni biellesi anziché “snobbare” il comune di Tronzano che caldeggia il loro coinvolgimento, dovrebbero rivalutare il problema e avvicinarsi ai comuni citati, oltre a prendere in considerazione l’opportunità di aderire alla convenzione or ora presentata».