Serie B a 19 squadre. Giustizia sarebbe fatta anche a costo di rinunciare al posto per la Pro

Serie B a 19: sì pur di tagliare Catania e Novara

La Gazzetta dello Sport lancia venerdì mattina una notizia che conforta i sostenitori di un’intera città. Se proprio la Pro Vercelli non deve essere ripescata allora non lo siano nemmeno Catania e Novara, che tra partite comprate e irregolarirtà amministrative hanno mostrato di aver toccato il fondo. Il commissario della Figc Roberto Fabbricini che aveva tassativamente negato l’ipotesi del blocco ripescaggi cinque giorni prima, nella giornata di giovedì è tornato possibilista.

Scrive la Gazzetta

Sostenuto anche dal direttore generale Michele Uva e su sollecitazione del Coni che avrebbe trovato uno spiraglio giuridico tra le pieghe delle Norme organizzative interne della Figc (che all’articolo 49 fissano a 22 squadre il format della B), il commissario ha riaperto la pratica. Decisivo l’arrivo in Federazione di 19 lettere firmate dalle società di B – che avevano già deliberato in due distinte assemblee la richiesta di bloccare i ripescaggi – tutte con lo stesso testo e la medesima richiesta a Fabbricini: lasci la Serie B a 19 squadre.

La posizione delle richiedenti ripescaggio

Naturalmente la Pro Vercelli, insieme alle altre cinque società che hanno chiesto di essere ripescate (Catania, Novara, Siena, Ternana ed Entella) non ci sta ed è pronta a dare battaglia al Collegio di Garanzia del Coni.
Tra le ipotesi non è nemmeno esclusa l’idea fantasiosa di un campionato a 25 squadre con 50 giornate e 48 incontri da disputare ammettendo le sei papabili. Fantasia pura come fantasia pura sembra essere questo incredibile papocchio in cui è finita la serie B. A forza di chiudere occhi sulle irregolarità di troppe società (non la Pro di Secondo, mai la Pro di Secondo), qualcuno è diventato cieco.
In ogni caso da Vercelli parte forte l’urlo: Catania e Novara mai ripescate, piuttosto fuori tutti